Ericsson avrebbe intenzione di aumentare la propria partecipazione in Symbian, per evitare che la maggioranza del pacchetto azionario di quest'ultima finisca nelle mani della rivale Nokia. Vale la pena di ricordare che, a gennaio, Nokia aveva acquistato da Psion il 31,1% del pacchetto azionario di Symbian e aveva manifestato l'intenzione di arrivare al 63,3%. Tuttavia, gli altri azionisti di Symbian hanno il diritto di opzione. Ricordiamo che gli altri azionisti di Symbian sono, nell'ordine, Ericsson, con il 17,5%, Panasonic, con il 7,9%, Samsung, con il 5%, Siemens, con il 4,8% e Sony Ericsson con l'1,5%.

Un portavoce di Ericsson ha detto che la propria azienda vuole che la partecipazione di Nokia rimanga al di sotto del 50%. Se così non fosse, Symbian non sarebbe più una piattaforma comune a molte aziende, ma diventerebbe semplicemente una piattaforma di Nokia, perdendo il senso originario per il quale era nata. Ricordiamo che già Motorola ha abbandonato Symbian alcuni mesi fa. Ericsson ritiene che Symbian potrebbe perdere la propria posizione, a vantaggio di altre piattaforme, se dovesse perdere il carattere originario e finire sotto il completo controllo di Nokia.

Anche se Nokia non dovesse arrivare alla maggioranza del pacchetto azionario, resta però il fatto che l'azienda finlandese è anche il maggior cliente di Symbian e, come tale, può condizionarne i comportamenti. In ogni modo, se tutti gli altri azionisti di Symbian esercitassero il diritto d'opzione, Nokia arriverebbe al 46,7%, mentre Ericsson e Sony Ericsson, insieme, arriverebbero al 27,6%. Ericsson considera soddisfacenti queste proporzioni. Intanto Symbian prosegue nella propria attività ed ha annunciato di aver concesso la licenza d'uso del proprio sistema operativo a Lenovo Digital Mobile Business, che la utilizzerà nei propri terminali 2,5G e 3G destinati al mercato cinese e a quello mondiale.