ecco cosa mi è successo sabato sera scorso (20 marzo): ero a casa mia con me stesso, lo studente che vive con me e la sua ragazza. Io ero come al solito spaiato ma sticazzi.
Comincia la cena: a base di gelato per fare gli schifosi. Anzi, solo gelato. Con panna. Ad indizio di ulteriore schifo, la panna è quella merda orrenda spray, e noi finiamo con premerci l'erogatore direttamente i bocca. Che schifosi maiali.
Dopo la cena, io mi ritiro nella mia stanza, ed i due fidanzatini nella loro. Dopo aver acceso la tv ed aver messo il volume a palla per evitare di sentire rumori inequivocabili dall'altra (), mi decido a mangiare le noccioline. Penòz, come si dice in francese. Sapete, quelli con la pellecchia che bisogna sconocchiare che fa cric croc fra le dita. Il tutto mentre guardo Mario Tozzi a Gaia su Raitre. Gnam gnam. 4 etti di noccioline. Che porco maiale.
Nel mentre si fanno le 23 e la ragazza se ne deve andare (dopo essere accuratamente... venuta) e il tipo che abita con me la accompagna a casa.
Io rimango solo.
o-o. (significa: o-o. Come quando vedi qualcosa che non ti piace e poi pronunci una o aperta e poi un'altra più chiusa. Chiaro?)
Ad un certo punto decido che mi sento male ed associo il mio male 'e panza alla faccia di Mario Tozzi che parla col suo cazzo di rockhammer in mano.
Puzze, rutti, scorregge. Sembravo una carogna putrefatta.
Decido che la cosa da fare è prendere un po' di bicarbonato, sapete, il Solvay, quello che sa di ferro o di sudore. Ne metto un po' in un bicchiere e poi aggiungo acqua.
Bevo.
Non l'avessi mai fatto.
Nello spazio di 4-5 secondi quello che avevo in pancia comincia, sotto l'effetto della polverina bianca, a lievitare in maniera tale che mi pigliano subito conati di vomito.
Vado al cesso e mi attacco con le braccia alla tazza del cesso. Due tre conati ma nulla. Dopo 10 secondi, faccio un rutto terribile accompagnato da un fiume potente di vomito liquamoso biancastro di gelato e cosparso di noccioline masticate.
Libero.
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), mi decido a mangiare le noccioline. Penòz, come si dice in francese. Sapete, quelli con la pellecchia che bisogna sconocchiare che fa cric croc fra le dita. Il tutto mentre guardo Mario Tozzi a Gaia su Raitre. Gnam gnam. 4 etti di noccioline. Che porco maiale.
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