Bush accusato di aver ignorato ad Qaeda sino all'11 settembre
WASHINGTON (Reuters) - Il presidente George W. Bush ha ignorato per mesi la minaccia rappresentata da al Qaeda ed ha fatto troppo poco per impedire gli attentati dell11 Settembre negli Usa. Questa l'accusa lanciata da un funzionario del controterrorismo dell'amministrazione.
Le accuse di Richard Clarke, trasmesse nel corso di un'intervista tv del programma Cbs "60 Minutes", ha indotto la Casa Bianca ad una puntigliosa replica su ogni argomento per difendere il presidente che si presenta all'opinione pubblica in vista delle elezioni come un candidato duro avversario del terrorismo.
Nel corso del programma, riguardante il suo libro in uscita oggi, Clarke ha accusato Bush di aver fatto un "lavoro terribile" di fronte alla minaccia terroristica.
"Trovo oltraggioso che il presidente si candidi alla rielezione dicendo di aver fatto grandi cose sul terrorismo, L'ha ignorato. Ha ignorato il terrorismo per mesi, quando forse avremmo potuto fare qualcosa per evitare l'11 Settembre", ha detto Clarke alla Cbs.
"Credo che quel che ha fatto per reagire ad al Qaeda, sia prima dell'11 Settembre non facendo nulla, che dopo, ci abbia resi meno sicuri", ha detto Clarke, che è stato il principale esperto di antiterrorismo di Bush sino a quando ha dato le dimissioni nel febbraio 2003 dopo esser stato in carica con ogni governo Usa dai tempi dell'amministrazione Reagan.
In un'insolita dichiarazione mirata a smontare tutte le accuse di Clarke, definite "miti", la Casa Bianca ha respinto gli addebiti replicando punto per punto per difendere il ruolo e l'immagine di Bush.




Rispondi Citando
