al nome di Fini da parte dei ragazzi della destra sociale.....è vero o mi hanno raccontato na balla?


al nome di Fini da parte dei ragazzi della destra sociale.....è vero o mi hanno raccontato na balla?


In un comunicato stampa (non molto chiaro a dire il vero) i ragazzi della destra sociale hanno smentito di aver fischiato Fini.


In origine postato da krentak
In un comunicato stampa (non molto chiaro a dire il vero) i ragazzi della destra sociale hanno smentito di aver fischiato Fini.
A me persone presenti, hanno detto che una parte fischiava a più non posso, dall'altra urlavano Fini.....


In ogni caso, a prescindere dalla veridicità o meno dei fatti, esiste effettivamente nella destra sociale un certo malcontento nei confronti di Fini, ma non lo scopriamo oggi.


Corriere, 29.3.04In origine postato da krentak
In un comunicato stampa (non molto chiaro a dire il vero) i ragazzi della destra sociale hanno smentito di aver fischiato Fini.
IL CONGRESSO
Giovani An, fischi a Fini Presidente è la Meloni, «candidata» di Gasparri
ROMA - Alla fine l’ha spuntata Giorgia Meloni, la candidata di Destra protagonista, corrente di Gasparri e La Russa. Ma per una manciata di voti: 226 contro 211. E soprattutto, alla fine del congresso dei giovani di An, che si è concluso ieri a Viterbo, resta aperta la ferita dei fischi: quelli contro il messaggio di saluto di Gianfranco Fini letto dal capo della segreteria politica Donato Lamorte. Fischi che pesano perché riguardano la politica portata avanti dal leader di An riguardo il Medio Oriente e, in particolare, Israele. Vale a dire la linea dettata durante il recente viaggio a Gerusalemme che già a suo tempo aveva scosso il partito. A un certo punto al Palazzetto dello Sport si sente un grido: «Vergogna». E la risposta di Lamorte: «Vergognati tu». Poi cominciano i coretti da stadio: da una parte i «filopalestinesi», dall’altra chi scandisce il nome di Fini. Si apre quindi, nella fase finale del congresso, la caccia a chi ha fischiato. I sostenitori dello sconfitto, Carlo Fidanza, candidato della Destra sociale (Storace e Alemanno) assicurano che loro non c’entrano niente. E che le proteste non erano dirette a Gianfranco Fini: «Rientrano solo nelle dinamiche del confronto congressuale. Chi dice il contrario porta avanti solo una ignobile speculazione». Ma tra i supporter della Meloni l’opinione è diversa: «Chi contesta il presidente del partito non ha ragione di rivendicare l’orgoglio di appartenenza della destra italiana».
E così il Medio Oriente anima l’ultima giornata del conclave di Azione giovani. Dietro le quinte ci sono i grandi sponsor del duello. Italo Bocchino, di Destra protagonista, lo dice apertamente: «Si sa che nel partito c’è chi la pensa diversamente da Fini su Israele. E i giovani non fanno eccezione: si è visto come quelli della Destra sociale si sono posizionati su una linea decisamente filopalestinese». E i saluti romani apparsi qua e là? «Non erano - assicura Bocchino - nella platea dei delegati, ma fra gli altri giovani». E a distanza interviene anche uno dei leader di Destra protagonista come il ministro Gasparri: «È normale che in un congresso, soprattutto se si tratta di giovani, certi argomenti come il Medio Oriente suscitino polemiche. Ma posso assicurare che anche tra loro la grande maggioranza condivide la linea di Gianfranco Fini».
Questo il commento della vincitrice Giorgia Meloni: «È stata una battaglia molto dura, ma ce l’ho fatta. Sulla politica estera ci si scalda sempre: faremo comunque prevalere la linea giusta». E la denuncia dello sconfitto Carlo Fidanza: «Non ha tanto pesato la polemica sul Medio Oriente, piuttosto, alla fine, hanno prevalso le logiche dettate dall’apparato del partito».
R. Zuc.