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  1. #1
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    Predefinito Attualità di Coleridge

    Samuel Taylor Coleridge (1772 – 1834) è famoso in tutto il mondo in quanto sommo poeta romantico. Meno nota, in Italia, la sua opera riguardante la filosofia politica. Dopo aver aderito, da giovane, alle idee della Rivoluzione francese che ne avevano fatto un radicale, nella maturità Coleridge, come i suoi amici letterati Southey e Wordsworth, si spostò sul fronte opposto, divenendo il massimo rappresentante del pensiero conservatore britannico, prima dell’avvento di Carlyle. Il conservatorismo di Coleridge è di tipo diverso da quello pragmatico e liberista che contava adepti non solo a sinistra, ma anche a destra, e si rifà piuttosto al vecchio torysmo. Il suo nemico, acerrimo, è il liberalismo radicale del partito whig, verso il quale ha parole sprezzanti: “Io ho verso … i Cobbets … e tutte queste creature – e verso i seguaci di Fox, che hanno allevato le vipere – un sentimento più simile all’odio di quanti ne abbia mai nutriti verso altra Carne e Sangue.” Coleridge aveva importato in Inghilterra l’idealismo tedesco e al pari dei suoi omologhi romantici di Germania venne giudicato dal liberale John Stuart Mill, suo contemporaneo, un reazionario. Il conservatorismo romantico, che avrà di lì a poco il suo campione in Benjamin Disraeli (1804-1881) reagiva all’industrializzazione facendosi portavoce di istanze sociali nel segno della coesione sociale e non della contrapposizione fra classi propria del marxismo. Il seguente brano, tratto dal suo famoso saggio On the Constitution of the Church and State (Sulla costituzione della Chiesa e dello Stato), oltre ad essere ancora, purtroppo, di stretta attualità, è una condanna senza appello dell’utilitarismo liberale e di una democrazia schiava delle oligarchie economiche.





    “Il benessere della nazione, la prosperità e la felicità del popolo, sono aumentati con l’aumentare di situazioni più prospere? Con l’espressione ricchezza della nazione si deve intendere il numero sempre crescente di individui ricchi?



    Non è raro che centomila operai (notate questa parola, perché le parole in questo senso sono cose) siano simultaneamente disoccupati nei distretti cotonieri e, abbandonati al soccorso parrocchiale, dipendano per il pane da rigidi capi. La dottrina maltusiana, offrirebbe in verità, qualche mezzo di sollievo, se non fosse un’arma a doppio taglio. Se voi dite ad un uomo: “Tu non hai nulla da esigere da me: ti è stata assegnata una parte da recitare nel mondo come è stata assegnata a me. In uno Stato di natura, invero, se avessi del cibo, te ne offrirei una parte per simpatia, per umanità; ma in questo Stato progredito e artificiale della società, non posso permettermi di soccorrerti; devi morire di fame. Sei venuto al mondo quando questo non era in grado di mantenerti”. Cosa risponderebbe questo uomo? “Tu neghi ogni legame con me; non ho diritti su di te? Allora posso non avere alcun dovere verso di te e questa pistola mi metterà in possesso della tua ricchezza. Puoi lasciare dietro di te una legge che mi impiccherà, ma quale uomo vedendo di fronte a sé la morte per fame certa, ebbe mai paura dell’impiccagione?” E’ questa detestabile abitudine di prendere in considerazione sempre soltanto ciò che sembra adatto all’occasione, separato da ogni principio o sistema di azione più vasto, di mai ascoltare i veri e infallibili impulsi della nostra natura migliore, che ha guidato gli uomini più freddi allo studio dell’economia politica, che ha trasformato il nostro Parlamento in un vero comitato di salute pubblica. A esso è conferito ogni potere; e fra pochi anni noi saremo o governati da un’aristocrazia, o, il che è ancora più probabile, da una spregevole oligarchia democratica di economisti chiacchieroni, a confronto della quale la peggior forma di aristocrazia sarebbe una benedizione.”


    Samuel Taylor Coleridge, On the Constitution of the Church and State.
    Ultima modifica di Florian; 18-10-09 alle 17:00
    SADNESS IS REBELLION

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Attualità di Coleridge

    Ricordiamoci però che Coleridge era piuttosto socialisteggiante....la Pantisocracy non era molto conservatrice, come impostazione, anzi.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Attualità di Coleridge

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Ricordiamoci però che Coleridge era piuttosto socialisteggiante....la Pantisocracy non era molto conservatrice, come impostazione, anzi.
    Attenzione a non fare confusione tra la fase giovanile di Coleridge (a cui fa riferimento la Pantisocracy) e quella matura, conservatrice. Il romanticismo politico presenta due facce, la liberale e la reazionaria. A volte sono presenti entrambe nella vita della stessa persona, come fu in Inghilterra per Southey, Wordsworth e Coleridge.
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  4. #4
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    Predefinito Rif: Attualità di Coleridge

    Non capisco il ribrezzo di certi esponenti reazionari verso questo personaggio. Forse non è possibile perdonare certi errori giovanili? Ma è proprio l'età adulta a portare maggior consiglio, come dimostrano tante esperienze di vita. Siamo di fronte, certo, ad un conservatore inserito nell'ambiente di provenienza, quello inglese ottocentesco. Non dobbiamo stupirci per l'assenza di "colore" reazionario; ci basta la matura contrapposizione ai mali della Rivoluzione e del socialismo marxista. Non va neppure sottovalutato l'appello alla collaborazione e all'unione fra le classi, in vista del bene comune. Un conservatore moderato sa bene che le punte radicali di qualsiasi provenienza portano caos e confusione; per governare la società servono senno e moderazione. In Coleridge peraltro non mancano, a quanto vedo (non conosco molto bene il personaggio, se non per i tratti letterari), punte di decisa condanna verso il più spinto liberalismo.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Attualità di Coleridge

    Citazione Originariamente Scritto da Colerdige
    la peggior forma di aristocrazia sarebbe una benedizione
    E questo sarebbe il grande conservatorismo di Coleridge? Mi sembra più una specie di socialismo sui generis.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Attualità di Coleridge

    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    E questo sarebbe il grande conservatorismo di Coleridge? Mi sembra più una specie di socialismo sui generis.
    Coleridge appartiene a quella generazione di conservatori che assistette disgustata al veloce disintegrarsi della comunità di tipo feudale e alla nascita dello scontro di classe dovuti alla rivoluzione industriale.

    Allora erano i whigs, una coalizione di liberali e radicali, ad essere gli alfieri del mercato, mentre i tories, conservatori, guardavano ad una sorta di "socialismo feudale" sprezzantemente deriso da Marx. E' la visione di una comunità organica contro una società atomistica, che sarà poi ripresa da Disraeli che riprese alcuni argomenti del cartismo, ovvero il socialismo dell'epoca.

    A mio avviso alcune frasi che ho riportato di Coleridge sono ancora fortemente attuali, tipo:

    Il benessere della nazione, la prosperità e la felicità del popolo, sono aumentati con l’aumentare di situazioni più prospere?

    Con l’espressione ricchezza della nazione si deve intendere il numero sempre crescente di individui ricchi?

    che mettono in evidenza come il nuovo mondo avesse assoggettato ogni valore al dio denaro, per cui la ricchezza è la "ricchezza materiale". Questo per me non è socialismo, non almeno il socialismo che siamo abituati a riconoscere. Questo è invece per me il più puro conservatorismo, che intende conservare innanzitutto i valori, i costumi, le istituzioni, in un clima di coesione sociale.

    Anche Tremonti, credo, sarebbe d'accordo.
    Ultima modifica di Florian; 19-10-09 alle 22:05
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  7. #7
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    Predefinito Rif: Attualità di Coleridge

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio

    Anche Tremonti, credo, sarebbe d'accordo.
    Sì, ma appunto Tremonti non fa parte del mio riferimento ideologico, ma del pragmatico meno paggio attualmente disponibile in Italia. Mi pare ci sia una bella differenza.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Attualità di Coleridge

    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    Sì, ma appunto Tremonti non fa parte del mio riferimento ideologico, ma del pragmatico meno paggio attualmente disponibile in Italia. Mi pare ci sia una bella differenza.
    ma invece di continuare a polemizzare, perchè non apri tu un 3d dedicato ad un pensatore da te ammirato/apprezzato?

  9. #9
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    Predefinito Rif: Attualità di Coleridge

    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    ma invece di continuare a polemizzare, perchè non apri tu un 3d dedicato ad un pensatore da te ammirato/apprezzato?
    ma non mi piacciono i thread ad personam.

 

 

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