HOLDING LEGHISTA PER LA GESTIONE
>Voti alle politiche: 1.464.301
>Dipendenti: 43
>Rimborsi 2002: 1,81 milioni
>Entrate totali: 9,65 milioni
>Spese: 8,1 milioni
I conti della Lega Nord sono solidi e consolidati. Come i suoi colleghi, anche il tesoriere Maurizio Balocchi chiede contributi ai suoi deputati e senatori: 3,5 milioni nel 2002, poco meno di un terzo dell’attivo del movimento, pari a 9,6 milioni. Il resto? Quasi 1 milione arriva dal tesseramento; 3,7 dallo Stato come rimborso delle spese elettorali; 1,4 dalle feste e pochi spiccioli, 148 mila euro, dal fund raising effettuato principalmente tra artigiani e commercianti. Quanto basta per dare benzina e nel 2002 ne ha consumata per 9 milioni, a un carro con 43 dipendenti.
Ma soprattutto quanto basta per chiudere il 2002 senza debiti con il sistema bancario, un utile di 361 mila euro e una liquidità in depositi bancari e postali per 3,7 milioni di euro, che si vanno a sommare agli 1,3 che sono nelle casse delle sezioni. Perché la gestione del movimento di via Bellerio è decisamente centralista: tiene sotto controllo i conti, fino al centesimo, anche delle sezioni territoriali. Tanto da essere l’unico partito a presentare un vero e proprio bilancio consolidato.
«Siamo nati così, all’insegna della trasparenza» spiega Balocchi. Che, però, al bilancio non ha allegato quello delle due partecipate al 99,99% (lo 0,01% è del segretario Umberto Bossi): la Pontida Fin srl, nata nel ’91 e amministrata dal commercialista Ugo Zanello, è l’immobiliare proprietaria del quartier generale di via Bellerio (per il quale la Lega sta pagando un mutuo di circa 4,5 milioni) e del terreno di Pontida, che valgono circa 8 milioni di euro. E la Fin Group spa, gestita dall’avvocato Matteo Brigandì, che svolge la funzione di holding: ha il 100% di Check up srl (sondaggi d’opinione) e di Padania viaggi, il 99% di Media Padana (concessionaria pubblicitaria), il 90% di Celticon (produzioni video) e il 60% di Ctn compagnia televisiva del Nord.
Un impero che si traduce, per la Lega Nord, in un netto patrimoniale di 4,6 milioni. Ma nel conto mancano altri tasselli: il quotidiano La Padania, edito dall’Editoriale Nord, cooperativa presieduta da Giuseppe Leoni, che ha chiuso il 2002 in utile di 1 milione, e la Banca popolare Credieuronord, che ha raccolto dai suoi 3.200 soci 52 milioni di euro. «Ma con la Lega non c’entriamo nulla» assicura Piero Franco Filippi, braccio destro del presidente Gianmaria Galimberti. «Siamo solo la banca di riferimento del movimento».




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