Non ci crederete ma è successo davvero: un gruppo della sinistra comunista, Unità Comunista, ha deciso qualche tempo fa di aderire all'Italia dei Valori di Di Pietro.![]()
Ecco la notizia riportata dallo stesso organo di informazione del gruppo comunista "La Rinascita dell'Umbria":
04/03/2004
Movimento per l'Unità dei Comunisti dell'Umbria
Perché abbiamo aderito all'Italia dei Valori
Come questo giornale ha annunciato, il Movimento per l’Unità dei Comunisti dell’Umbria ha aderito collettivamente al partito dell’Italia dei Valori, guidato da Antonio di Pietro, pur mantenendo una propria autonomia politica ed organizzativa, nel rispetto leale dell’accordo sottoscritto. E’ stata un’adesione che è maturata per gradi, transitando dapprima nel movimento per la creazione del “Nuovo Ulivo” che si è poi espresso nella lista “aperta” alla società civile Occhetto-Di Pietro che si presenterà alle prossime elezioni europee, per giungere infine ad una piena e convinta adesione all’Italia dei Valori, fino a dare vita alla Regione dell’Umbria, ad un gruppo consiliare che si richiama a questo Partito.
Una decisione che si spiega con il fatto che in questa formazione politica abbiamo ritrovato interamente la voglia di combattere senza alcun cedimento i soprusi imposti al Paese dal governo di centro destra, unitamente al proposito di tenere alta la bandiera di principi e valori che da sempre sono patrimonio della sinistra e dei comunisti. Volontà di risolvere il conflitto di interesse che inquina l’Italia, mettendo a repentaglio legalità, democrazia e diritti, assieme alla difesa della Costituzione antifascista ed alla riaffermazione della laicità dello Stato (vedi disponibilità a collaborare nelle raccolta delle firme per l’abrogazione della medievale legge sulla procreazione assistita votata anche dalla Margherita). Si uniscono a ciò anche la riaffermazione del valore della Pace, che passa in primo luogo dalla richiesta del ritiro delle truppe italiane dall’Iraq; la difesa, senza alcuna esitazione, dei diritti dei lavoratori (no alla controriforma delle pensioni e sostegno convinto alla lotta in difesa dell’art. 18 sulla giusta causa per i licenziamenti); la contrapposizione ferma a ogni misura legislativa che salvaguardi i privilegi e gli averi dei potenti di turno, come il “Lodo Schifani” (per il quale sono state raccolte quasi un milione e mezzo di firme al fine di indire un referendum abrogativo, prima che la Suprema Corte ne decretasse l’incostituzionalità), le insistite proposte per reintrodurre la famigerata immunità per i parlamentari, relativamente anche ai reati comuni, il “decreto salva Rete 4” e l’asservimento del servizio pubblico alla volontà del premier; l’opposizione altrettanto ferma alla controriforma della Giustizia, studiata per mettere i giudici sotto la tutela dell’esecutivo ed evitare così la condanna di Berlusconi, ed alla riforma “spezzatino” dello Stato che la Lega tenta di imporre al Paese.
Con l’adesione all’Italia dei Valori continua dunque la nostra lotta per realizzare un Italia migliore, raccogliendo l’appello con il quale Di Pietro chiama a raccolta i tanti delusi della sinistra che, non volendo votare per i partiti tradizionali che questi valori hanno smarrito o sui quali sono sempre pronti a scendere a compromesso, potrebbero scegliere la pericolosa via dell’astensione. “Vogliamo dare voce –ha detto- a quella parte della sinistra che non si sente più rappresentata. Ci rivolgiamo a tutti i cittadini interessati ai contenuti: rispetto della legalità, pace, diritti”.
Chiediamo ai lettori di esprimere una propria opinione su questa nostra scelta.
da www.larinascitadellumbria.it
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...ora davvero le ho viste tutte e finito di stupirmi non mi stupirò più di niente, neanche se vedo militanti di Forza Nuova fare i volontari nei centri per l'assistenza agli immigrati.




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