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24 Marzo 2004
"L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA..."
a cura di: Sinistra Ds
SINISTRA DS PER IL SOCIALISMO
Oltre un milione di partecipanti, di ogni età e di diversi orientamenti, uniti nell'impegno per la pace e contro il terrorismo, ha concorso sabato scorso a una manifestazione nella quale, con una forza straordinaria, si è espressa gran parte dell'opinione pubblica italiana, in sintonia con gli orientamenti clamorosamente espressi in Spagna nei giorni scorsi.
Va quindi respinto con decisione il tentativo strumentale, da parte di forze esterne al centro-sinistra, di togliere a quella manifestazione peso e forza, utilizzando un episodio certamente grave come la contestazione verso Piero Fassino e l'aggressione verso una parte della presenza Ds nel corteo.
Il tentativo provocatorio da parte di un gruppo ristretto, e non rappresentativo di alcuna forza politica del centro-sinistra, di impedire la partecipazione al corteo ci porta a confermare la solidarietà immediatamente espressa a Fassino per gli incidenti verificatisi sabato scorso, e la condanna verso coloro che hanno cercato di impedire al Segretario dei Ds di partecipare alla manifestazione. Al tempo stesso, riteniamo sbagliato l'eccesso di reazione di questi giorni, con argomenti che rischiano di indebolire l'unità di tutta l'opposizione per battere il governo Berlusconi. Né questo episodio di violenza e intolleranza può essere utilizzato per promuovere una campagna volta a impedire la libera espressione di opinioni critiche.
Abbiamo ritenuto, e continuiamo a ritenere, che il voto finale contrario al decreto legge del governo fosse la scelta giusta, tanto più dopo la pregiudiziale di costituzionalità e il voto contrario al finanziamento della missione militare italiana in Iraq, che ci hanno visto tutti d'accordo, e che se approvate avrebbero comportato il rientro immediato in Italia dei soldati. E', questa, una posizione politica che ha l'obiettivo di isolare, come ha detto Mario Soares, l'amministrazione Bush e la sua "guerra preventiva", giustificata per di più con la menzogna di armi di sterminio mai trovate.
Anche la scelta d'iniziative bipartisan a tutti i costi non aveva respiro politico: che la manifestazione al Campidoglio di giovedì scorso sia stata un errore lo dimostra il fatto che quasi nessuno, letteralmente, compresi gli elettori e i militanti dei Ds, ha ritenuto giusto parteciparvi.
Ora è necessario che sia dispiegata nelle prossime settimane una seria iniziativa di Pace, condotta con un rinnovato spirito unitario. Proponiamo che i Ds si facciano promotori di un'iniziativa parlamentare unitaria che impegni il governo italiano a chiedere l'introduzione nella nuova Costituzione Europea di una norma pacifista analoga a quella contenuta nell'articolo 11 della nostra Costituzione, per il quale "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Un'iniziativa di tal genere è richiesta da tutto il movimento per la Pace, senza distinzione alcuna, e può consentire quindi di ricomporre un rapporto unitario tra le forze politiche di centrosinistra, e ristabilire un rapporto positivo con il movimento.
Anche oltre il tema rilevantissimo della Pace, esprimiamo la nostra preoccupazione per l'accentuarsi delle divisioni a sinistra, cresciute dopo l'iniziativa per la lista cosiddetta unitaria per le elezioni europee. Aggravare le divisioni nella coalizione fa il gioco della destra. Il centrosinistra vince se è una coalizione ampia, nella quale a tutti viene riconosciuta pari dignità. Per questo l'accento va messo su ciò che unisce tutta l'opposizione, non su ciò che la divide. In particolare non ci sono piaciute le dichiarazioni polemiche rivolte alla sinistra Ds: non è con pretestuosi richiami all'ordine che si risolve il problema delle serie differenze che permangono tra noi.
24 marzo 2004
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