Roma, 24 marzo 2004. “I radicali hanno presentato ieri alcune proposte alla Commissione di Vigilanza Rai circa il regolamento per la prossima campagna elettorale nella programmazione della concessionaria unica del servizio pubblico radiotelevisivo.
I radicali propongono più spazi di comunicazione politica, più spazi per i messaggi autogestiti (spot) ma soprattutto una più stringente regolamentazione delle trasmissioni di approfondimento politico, tese a dare attuazione ai principi di imparzialità, obiettività e parità di trattamento tra le diverse forze politiche e candidati (prescritti dalla legge sulla par condicio) e ad interrompere il consueto realizzarsi della negazione del principio del 'conoscere per deliberare'.
In particolare per queste trasmissioni il regolamento della Vigilanza dovrebbe prevedere, come prescritto dalla legge sulla par condicio : 1) la definizione di criteri specifici, sia qualitativi che quantitativi, al fine di garantire la parità di trattamento, l'obiettività, la completezza e l'imparzialità dell'informazione; 2)la sottrazione della scelta dei temi e degli invitati al totale arbitrio dei conduttori attraverso la previsione di parametri temporali, contenutistici e soggettivi.
La voce del PADRONE di qualche settimana addietro::
"Adesso bisogna pensare a cancellare la par condicio : è una questione vitale.
Vi pare giusto che io mi debba trovare al Costanzo Show o da Vespa come un qualsiasi altro leaderino di serie c?
Non sta né in cielo né in terra questo obbligo di dare spazi uguali a tutti i partiti, a prescindere dai voti che prendono".
Al cantar l’uccello …
B.




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