Adriano Romualdi, Le ultime ore dell'Europa, Settimo Sigillo.
Curata e introdotta da Alberto Lombardo, quest'opera di Romualdi costituisce una delle più toccanti ricostruzioni storiche dei drammatici eventi che segnarono gli ultimi due anni della Seconda Guerra Mondiale. Corredata di numerose illustrazioni,
anche quest'edizione ha mantenuto l'ampia Prefazione di Pino Romualdi, padre di Adriano, che ne curò la pubblicazione della prima edizione, per conto delle Edizioni Ciarrapico.
Il libro costa 15 euro.
Riportiamo un breve passo dal primo capitolo, intitolato Finis Europae:
"Ogni anno, quando aprile volge alla fine e il vento di primavera impolvera le strade, la rumorosa celebrazione del 25 Aprile ci strappa dagli abituali pensieri per richiamare alla nostra coscienza la tragica fine della guerra. Il crollo politico e spirituale dell'Italia e dell'Europa. In verità nessuna occasione è più propizia per consentirci di valutare adeguatamente l'entità
morale della catastrofe: le bandiere alle finestre per celebrare una
sconfitta militare, il giubilo concorde del partito russo e di quello
americano che, alla distanza di tanti anni, continuano a rappresentare gli interessi dei loro padroni contro l'interesse nazionale europeo, l'apologia del massacro e dell'odio civile.
Ma, al di là dell'agiografia commemorativa, rimane la drammatica importanza dell'anniversario. Poiché la guerra la cui fine si celebra non fu solo guerra civile e mondiale ma la tragedia storica che ha portato alla detronizzazione dell'Europa e ha trasferito le insegne del comando del territorio del nostro continente alla Russia e all'America. Con questa tragedia il tramonto dell'Occidente, profetizzato da Spengler nel 1917, diviene una schiacciante, evidente realtà.
Vi sono epoche nella storia, spesso concluse nel breve giro di mesi o di anni, che ardono da lontano di inestinguibile chiarore, come isolate da un cerchio di luce sull'opaca scena della storia del mondo. Recinti da questa magica cintura di fuoco uomini ed avvenimenti riappaiono con irreale lentezza e ricchezza di particolari come l'estremo profilarsi di costruzioni inghiottite da un incendio che divampa all'orizzonte in una notte serena. Sono le epoche cruciali, quelle in cui l'angelo della storia batte con le
sue grandi ali a sollievo o a terrore dei popoli e in cui, nel volgere di pochi, turbinosi eventi, si decidono i destini delle civiltà.
A queste epoche appartiene la seconda guerra mondiale, che segna la lotta estrema dell'Europa contro la morte politica e si conclude con la sua lunga, disperata agonia. In essa ogni breve episodio si cristallizza nella memoria dei secoli, ogni figura subisce una stilizzazione eroica, ogni battaglia diventa epopea e mito".
Si veda anche lo
Speciale Adriano Romualdi.




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