La Lega s'inventa l'urbanistica xenofoba. Ed ecco la legge per bloccare le nuove moschee
di red

Ora la Lega s'inventa l'urbanistica xenofoba. Con questa premessa: «Le moschee in Italia possono essere dei centri di reclutamento per terroristi e di propagazione di odio per l' Occidente». E da quest'idea il Carroccio fa discendere una legge. Sì, una legge - presentata mercoledì - che mira a bloccare la costruzione di luoghi santi in Italia per l’Islam.

Secondo i leghisti devono essere «i cittadini italiani con un referendum a pronunciarsi sulla realizzazione di nuovi luoghi santi per i credenti di sola religione islamica». Ma in che modo? Semplice: la comunità islamica che volesse edificare una moschea dovrà presentare alla Regione una domanda, accompagnata da un dettagliato progetto edilizio. Dovrà anche fornire il piano economico finanziario e l'elenco dei finanziatori.

Ma non è tutto. La moschea non potrà avere dimensioni «sproporzionate» rispetto al numero di quanti hanno sottoscritto la domanda per la sua realizzazione.

Il vicepresidente dei deputati della Lega, Federico Bricolo, sostiene così il disegno di legge. «Le stragi di Madrid hanno dimostrano quanto sia pericoloso il terrorismo islamico, con cui dobbiamo fare i conti anche a casa nostra. E questo Islam assassino trova terreno fertile nelle moschee».

La prima, sdegnata reazione al nuovo progetto xenofobo targato Lega Nord arriva dalla deputata verde Luana Zanella. «Una proposta elettoralistica e molto rozza». «La proposta - secondo Zanella - introduce un nuova categoria della xenofobia, quella dell' urbanistica da apartheid: non si comprende perchè la costruzione di una moschea non debba sottostare a tutte le norme valide per ogni altra opera».

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