Cara alessandra la cialtrona, finalmente hai fatto cosa gradita a questo povero culturista, laureato, imbattibile in ogni forma di arte marziale, persino nel diritto penale (è cosi diritto?),
venendo allo scoperto con il tuo lessico solito da "piccola io... chiudete le porte", magari riveduto e corretto dall'esperienza dell'"Invalso". Ad ogni modo, non solo negli autovalori, nella scelta del marcantonio, ma persino nel linguaggio mi appari impedita ed ottenebrata... amore... da un'assurdo meditarti addosso che mi ricorda moltissimo quegli elefantini che camminano calpestandosi la proboscide. Piccola, io sono forte, il più forte, quale aiuto... se non un cocktail d'amore potresti addurre a queste labbra riarse dal desiderio? Ok, quel tale ti ha comprata con tanti cammelli, pecore, mucche, e un pisquano, ma tra poco ciò sarà ad appannaggio mio, piccolina, ad appannaggio di una donna che simulando la pia, cederà alla noia, al desiderio esotico costellato da muscoli inverosimili. Adesso sono sopra di te, presso il sale dell'alcatel! Non nutrirti approssimativamente... meglio l'indigenza nella ciotola che nella... ciotola!
Sciocchina, "una tantum licet insanire"!?.
Vedi, cara amica, spero non solo di un incomodo tramite vinto dalla sua stessa cultura fisica, non odi, uccellini, rigorosamente senza gli uccellacci di indubbia moralità, invtarti al simposio dell'ultima musa, quella dell'amico Ricciotto.
Mettiti il culo in pace, perché noi una donna non la voteremo mai.
Ho parlato.
P.S.
I codici .....verranno!




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