Pagina 1 di 10 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 97
  1. #1
    Il Patriota
    Ospite

    Predefinito Longo: "Siciliano sono..miiiiiiiiiiii"

    Calcio: Longo, "La Padania? Io sono siciliano..."
    20/03/2004 - 16:40
    Presidente della Lazio non ha gradito editoriale quotidiano
    (ANSA) - ROMA, 20 MAR - Il presidente della Lazio Ugo Longo non ha gradito l'editoriale del quotidiano 'La Padania', sull'ipotesi di pignorare l'incasso del derby. 'Io alla 'Padania' non rispondo per principio, perche' sono siciliano...' si e' limitato a dire stizzito il numero uno biancoceleste.



    ..la conferma del razzismo degli afroterroni contro le Nazioni padane!!

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Bologna
    Messaggi
    74,332
     Likes dati
    860
     Like avuti
    2,759
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma come fai a non capire che non si tratta di razzismo spontaneo e connaturato, ma di una normale risposta al razzismo che arriva da nord? E' lo stesso discorso dello striscione dei napoletani, identico.
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  3. #3
    allevatore
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    campagna lombardo-veneta
    Messaggi
    4,930
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Fenris
    Ma come fai a non capire che non si tratta di razzismo spontaneo e connaturato, ma di una normale risposta al razzismo che arriva da nord? E' lo stesso discorso dello striscione dei napoletani, identico.

    Starai scherzando spero? Non c'è gente più razzista dei terroni, la loro è una società TRIBALE, basata sull'appartenenza al clan e secondariamente alla grande famigghia dei popoli meridionali. Il nepotismo e le raccomandazioni "degli amici" sono il loro pane quotidiano. Per non parlare dell'invidia, caratteristica naturale dei popoli cattolico-mediterranei in loro elevata all'ennesima potenza, e diretta soprattutto nei nostri confronti. Il padano disprezza razionalmente il terrone, il terrone odia irrazionalmente il padano. O sei in malafede o ti sei bevuto il cervello.

  4. #4
    www.leganordromagna.org
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Romagna Nazione Padana
    Messaggi
    4,777
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by asburgico
    Starai scherzando spero? Non c'è gente più razzista dei terroni, la loro è una società TRIBALE, basata sull'appartenenza al clan e secondariamente alla grande famigghia dei popoli meridionali. Il nepotismo e le raccomandazioni "degli amici" sono il loro pane quotidiano. Per non parlare dell'invidia, caratteristica naturale dei popoli cattolico-mediterranei in loro elevata all'ennesima potenza, e diretta soprattutto nei nostri confronti. Il padano disprezza razionalmente il terrone, il terrone odia irrazionalmente il padano. O sei in malafede o ti sei bevuto il cervello.

    parole sante.
    nessuno parla mai del feroce razzismo dei terroni verso i Padani...anche se piu che di razzismo io parlerei di tremenda invidia.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Bologna
    Messaggi
    74,332
     Likes dati
    860
     Like avuti
    2,759
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by asburgico
    Starai scherzando spero? Non c'è gente più razzista dei terroni, la loro è una società TRIBALE, basata sull'appartenenza al clan e secondariamente alla grande famigghia dei popoli meridionali. Il nepotismo e le raccomandazioni "degli amici" sono il loro pane quotidiano. Per non parlare dell'invidia, caratteristica naturale dei popoli cattolico-mediterranei in loro elevata all'ennesima potenza, e diretta soprattutto nei nostri confronti. Il padano disprezza razionalmente il terrone, il terrone odia irrazionalmente il padano. O sei in malafede o ti sei bevuto il cervello.
    Probabilmente conosco i meridionali meglio di quanto li conosca tu, visto che ne ho sempre frequentati da quando mi sono iscritto all'università, e ti posso assicurare che hai detto un mare di sciocchezze. Innanzitutto il fatto che siano uniti tra di loro è assolutamente normale, tu non auspichi lo stesso per noi padani? Il nepotismo e le racomandazioni, deplorevoli abitudini indubbiamente diffuse giù, non c'entrano col discorso. L'invidia è tutta da dimostrare, io non ho mai riscontrato questo presunto complesso d'inferiorità inferiorità nei confronti del nord tra la gente di giù che conosco. Quando trovi ostilità nel meridionale, è il più delle volte un riflesso a quella che da sempre arriva da nord verso sud. L'invidia, il razzismo e tutte le altre cose che hai detto son chiacchiere per giustificare i discorsi anti-meridionalisti (che tra l'altro in parte facevo anch'io prima di entrare in contatto costante con loro).
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  6. #6
    allevatore
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    campagna lombardo-veneta
    Messaggi
    4,930
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Fenris
    Probabilmente conosco i meridionali meglio di quanto li conosca tu, visto che ne ho sempre frequentati da quando mi sono iscritto all'università, e ti posso assicurare che hai detto un mare di sciocchezze. Innanzitutto il fatto che siano uniti tra di loro è assolutamente normale, tu non auspichi lo stesso per noi padani? Il nepotismo e le racomandazioni, deplorevoli abitudini indubbiamente diffuse giù, non c'entrano col discorso. L'invidia è tutta da dimostrare, io non ho mai riscontrato questo presunto complesso d'inferiorità inferiorità nei confronti del nord tra la gente di giù che conosco. Quando trovi ostilità nel meridionale, è il più delle volte un riflesso a quella che da sempre arriva da nord verso sud. L'invidia, il razzismo e tutte le altre cose che hai detto son chiacchiere per giustificare i discorsi anti-meridionalisti (che tra l'altro in parte facevo anch'io prima di entrare in contatto costante con loro).
    Oddio mi sembra di parlare con Don Benzi... sì guarda la xenofobia deriva dall'ignoranza, se noi conoscessimo veramente i terroni li ameremmo alla follia! A parte che l'università l'ho frequentata anch'io, pur non avendola terminata mea culpa (ma prima o poi la finirò), ed ho studiato proprio in Emilia, non puoi certo prendere come campione rappresentativo degli studenti universitari e se anche lo facessi il mio giudizio non cambierebbe di una virgola perchè ritengo che anche in loro si rispecchino gli stessi difetti del popolo che li ha generati, forse meno marcatamente. Il nepotismo e le raccomandazioni sono diretta conseguenza del RAZZISMO intrinseco alla loro concezione TRIBALE della società, in cui non sono le leggi che valgono ma solo il rispetto per l'Onorevole, il Dottore o il Capo mafia. Non è certo questo che auspico per la Padania, ci mancherebbe! Io in contatto con loro ci sono entrato eccome, non vivo sulla Luna o in Islanda, di terroni qua c'è pieno e se permetti sul piatto della bilancia aggiungerei anche 10 mesi di servizio militare (dei quali 1 trascorso a Taranto) passati a sopportare la grande "civiltà meridionale". Ti riporto le parole -sante- di un maresciallo pugliese (per dimostrarti che non sono razzista e anche fra loro ritengo che qualcosa di buono ci sia) dette a dei ragazzi calabresi appena arrivati a Verona e che per prima cosa si presentarono a far richiesta di trasferimento al Sud: "Ragazzi non fate i coglioni, fatevi i vostri 9 mesi qui a spese dello stato così finalmente avrete la possibilità di apprezzare i pregi del mondo CIVILE!" (ipse dixit, non sono parole mie). Ovviamente loro non lo ascoltarono, alla prima licenza marcarono visita (grazie a un medico "paesano" compiacente) e nessuno li vide più.

  7. #7
    allevatore
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    campagna lombardo-veneta
    Messaggi
    4,930
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Fafnir
    Ma tu lo leggi quello che scrivi prima di premere invio?
    Hai sparato un fiume in piena di boiate; innanzi tutto questo millantato razzismo dei terroni verso i settentrionali è così marcato che non hanno neppure un termine razzista equivalente al nostro "terroni".
    Poi dici di conoscere tanti "meridionali" e citi 1 mese trascorso a Taranto sotto le armi.....Ma mio caro amico dal bovino encefalo (mi riferisco all'avatar) non ti rendi conto che la gente che trovi sotto le armi in quanto costretta a fare qualcosa che non ha nessuna voglia di fare, non è certo al suo meglio; io avevo un collega milanese, durante il servizio, che si è fatto fare il certificato da un amico dal babbo commenda e non lo si è visto più; questo vuol dire che i milanesi sono Mafiosi e dediti al nepotismo?
    Inoltre indichi come difetti quegli stessi tratti che ti piacerebbe vedere presenti tra i Padani : Unità, famigghia (sei in un forum etno-nazionalista), rispetto.
    Caro amico mio, senza nulla a pretendere dal tuo modo di ragionare, ti chiedo solo un po di coerenza.

    PAX

    PS

    A proposito del sotto-ufficiale pugliese, dimmi un po, ne hai mai conosciuto uno che non fosse totalmente stronzo? Pugliese o no?
    Non chiamarmi amico.

    Mi auguro che questo forum venga purgato da tutti gli elementi terronici e filo-terronici, da loro non verrà mai niente di positivo per noi, mi spiace per gli amici (loro sì) moderatori, ma questa è la realtà dei fatti. Se qualcuno crede il contrario è un illuso.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Bologna
    Messaggi
    74,332
     Likes dati
    860
     Like avuti
    2,759
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by asburgico
    Non chiamarmi amico.

    Mi auguro che questo forum venga purgato da tutti gli elementi terronici e filo-terronici, da loro non verrà mai niente di positivo per noi, mi spiace per gli amici (loro sì) moderatori, ma questa è la realtà dei fatti. Se qualcuno crede il contrario è un illuso.
    Tu puoi "vantare" un mese trascorso a Taranto, io poso "vantare" 15 anni di contatto costante con quelli che tu chiami terroni. Mi sono iscritto all'università nel 1989, l'ho terminata dopo qualche anno, ma da quando ho cominciato a frequentare l'ambiente universitario mi sono trovato costantemente a contatto con gente da giù, e mi ci trovo tuttora. E credo che 15 anni valgano qualcosa di più di un mese.

    Non sto qui a negarti i difetti tipici del meridionale, non metto in dubbio il nepotismo ed il "raccomadazionismo" (esiste la parola?), nè metto in dubbio il loro restare uniti, come è normale che sia in ciascuna comunità. Ti dirò di più: sono fermamente convinto che il nord Italia sia, sotto alcuni aspetti, più civile del sud del paese. Sono del nord, perbacco, son di Bologna, e non son cieco, so vedere ciò che è! E sono fermamente convinto che il sud-Italia abbia bisogno di una sana, robusta, dovuta, raddrizzata di schiena! Non è assolutamente questo ciò che contesto!

    Ciò che contesto è l'idea che tu e tutti i padanisti avete, per la quale i meridionali siano razzisti verso i padani. E' questo l'errore! I meridionali non odiano la generalità dei padani in quanto padani, non è così! Ascolta, io son di Bologna, a sàn bulgnàis, a sàn nèd a Bulaggna da genitùr bulgnìs, ma ho tanti amici da tutte le regioni del sud. Se fosse vero ciò che tu sostieni, cioè che i meridionali odiano noi padani per razzismo, questo non sarebbe possibile, perchè queste persone mi odierebbero piuttosto che considerarmi amico.

    In realtà invece non è così. I meridionali non odiano noi padani in quanto padani, i meridionali semplicemente non sopportano i padani anti-merdionalisti, quelli che da sempre li trattano come bestie, coprendoli di ingiurie come "terroni" o "africani", che li incolpano di tutti i mali del mondo. Sono QUESTI i padani che i meridionali odiano, per riflesso, ma sono solo questi.

    Io personalmente ho trovato dei veri amici, delle persone assolutamente impeccabili, delle ragazze che ho amato e degli amici che tuttora considero tra i migliori che potrei avere, tra la gente del sud. Ed in tutta sincerità, se tu ritieni che questo sia un discorso alla Don Benzi, me ne faccio un baffo. Perchè son sicuro di conoscere la gente di giù meglio di quanto la conosci tu, al di là dell'imbecille (perchè indubbiamente di imbecille si tratta) militare che mi hai citato. Che comunque ha ammesso che il nord-Italia sia civile più del sud, se questo ti può far piacere.

    Nella fattispecie del thread, cosa ti aspettavi dal siciliano Longo? Che davanti ad un giornale che è l'organo di stampa di un movimento politico (o chiamalo partito se vuoi) che è sempre stato anti-meridionalista dicesse "grazie" e porgesse l'altra guancia? Ti lamenti del razzismo meridionale verso la padania, ma ti ritieni legittimato ad esprimere del razzismo padano contro il meridione? I due pesi/due misure non sono mai stati argomento legittimo di confronto, e questo vale per chiunque.
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  9. #9
    Il Patriota
    Ospite

    Predefinito

    il problema si risolve con la nascita di uno stato padano indipendente e sovrano..poi potremmo essere amici nel quadro di rapporti diplomatici tra stati...

  10. #10
    Il Patriota
    Ospite

    Predefinito

    Solo con l'autonomia e il federalismo si possono sconfiggere i danni del colonialismo meridionale e del centralismo romano

    Anche la sociologia di scuola americana conferma l'analisi politica portata avanti fin qui dalla Lega Nord. Tra le teorie più interessanti elaborate nel decennio scorso ve ne è infatti una che riguarda da vicino noi del Nord: si tratta della "teoria del colonialismo interno", formulata dallo statunitense Blauner nel 1972. Essa sostiene che all'interno di certi Stati un gruppo etnico (di solito quello maggioritario) esercita, una sorta di dominio nei confronti delle altre etnie presenti nello stesso Stato. Secondo Blauner vi sono cinque elementi ricorrenti in una struttura di rapporto coloniale interno:
    1. l'inglobamento forzato degli indigeni nella società dominante;
    2. i tentativi da parte della cultura dominante di cambiare e controllare la cultura indigena;
    3. il controllo politico;
    4. lo sfruttamento economico;
    5. un'ideologia che legittima il controllo da parte del gruppo dominante.

    Vediamo allora come questi cinque elementi siano presenti nella odierna situazione italiana.

    L'inglobamento forzato dei settentrionali nella società dominante è sintetizzato chiaramente dalla famigerata espressione di origine meridionale "Tutti italiani siamo": attraverso essa il gruppo etnico dominante (quello meridionale per intenderci) nega esplicitamente alle minoranze ogni diritto e ogni identità culturale, linguistica e storica in nome di una presunta italianità che accumulerebbe tutti i popoli dalle Alpi alla Trinacria; attribuendo in pratica legalità ad ogni sorta di ruberia attuata dal gruppo dominante con la scusa di ridurre le sperequazioni di ricchezza e risorse produttive a livello "nazionale". Sono ormai noti a tutti i tentativi (fortunatamente non sempre riusciti) di italianizzare i diversi popoli che abitano la penisola italiana: "Fatta l'Italia occorre fare gli italiani" diceva il marchese D'Azeglio, e i suoi successori a capo del Governo italiano si sono prodigati nel cercare di raggiungere questo obiettivo, coadiuvati purtroppo spesso da intellettuali di chiara fama. Ma il rischio più grande è stato corso dalle minoranze durante il Ventennio fascista, quando Mussolini si era formalmente impegnato a creare un'Italia nella quale non ci fossero più Veneti, Romagnoli o Siciliani, ma solo Italiani. Fortunatamente egli non è riuscito nel suo intento criminale; e forse una motivazione di questo insuccesso è da ricercarsi nell'assenza a quei tempi della televisione, strumento la cui capacità di socializzazione (ma nel caso in questione sarebbe più corretto usare il termine "acculturazione") è nota a tutti. Non è certo un caso se la prima richiesta attuata dai gruppi etnici minoritari che si ribellano ai gruppi dominanti è quella di potere gestire una rete televisiva: ed è merito anche della televisione autogestita di lingua italiana se i Ticinesi sono riusciti a preservarsi senza essere acculturati dal più forte gruppo Svizzero tedesco. Il discorso sull'importanza della televisione ci ha così consentito di passare al secondo elemento, previsto da Blauner, e cioè i tentativi da parte della cultura dominante di cambiare e controllare la cultura indigena. Soprattutto attraverso la televisione' infatti, sono stati compiuti gravi tentativi di disgregare le culture dei gruppi minoritari indesiderate, sostituendovi elementi della cultura dominante. E' sufficiente guardare la televisione italiana sia pubblica, sia privata, per rendersi conto di come in essa la cultura meridionale sia continuamente presente, mentre le culture settentrionali siano relegate (quando sono presenti) a spazi di poco conto. I risultati di questa situazione sono evidenti: oggi la corruzione, la rassegnazione, il clientelismo, l'omertà la sopraffazione ed il lassismo, che sono gli elementi più' negativi della cultura meridionale, tendono a dominare ovunque, tanto nella vita pubblica quanto nella vita privata. Un altro ambito nel quale la cultura dominante si è imposta ai gruppi minoritari è quello scolastico. La scuola, la cui funzione socializzatrice è di primaria importanza è stata consegnata su un piatto d'argento al gruppo dominante, che l'ha monopolizzata da un lato stabilendo i programmi d'insegnamento e le modalità di valutazione degli studenti e, dall'altro permettendo che la quasi totalità del corpo insegnante fosse costituita da persone appartenenti al gruppo etnico dominante: con l'inevitabile conseguenza che ai bambini dei gruppi minoritari vengono spesso insegnati valori e linguaggi che non sono loro. Per capire comunque come queste ingiustizie possano avvenire, è necessario fare riferimento al terzo elemento previsto da Blauner, e cioè il controllo politico attuato dal gruppo dominante. Questo controllo è evidente a due livelli: quello centrale e quello locale. A livello centrale è ormai un dato di fatto che il Parlamento ed il Governo, nonché i vari organi statali, sono egemonizzati dal gruppo meridionale dominante: infatti esso, essendo preponderante all'interno dei singoli partiti romani riesce ad imporre la sua volontà ed i suoi interessi anche quando questi siano manifestamente ingiusta. E i parlamentari settentrionali eletti nelle liste dei partiti romani accettano con rassegnazione, quando non di propria volontà, lo status quo, accontentandosi di qualche briciola a vantaggio loro personale o dei loro amici. Per quanto riguarda invece il livello locale, qui vi possono essere rappresentanti appartenenti ai gruppi minoritari (visto che questi, a livello locale, diventano gruppi maggioritari). Però non bisogna dimenticare che questi rappresentanti sono spesso scelti e manipolati dal gruppo dominante (che può minacciare di escluderli dalle liste dei partiti romani), e che comunque il coltello dalla parte del manico ce l'ha sempre il potere centrale che in uno Stato centralista come il nostro assegna le risorse agli Enti locali con molta arbitrarietà. Il controllo è un elemento molto importante, visto che esso, praticamente consente al gruppo dominante di attuare gli altri elementi previsti da Blauner. In Italia la maggioranza meridionale non ha bisogno di usare la coercizione fisica: è sufficiente infatti che i suoi rappresentanti politici ottengano la maggioranza dei voti in normali elezioni per essere legittimati "dal popolo" ad esercitare il controllo politico sulle minoranze. Il controllo politico consente anche la quarta forma di manifestazione del colonialismo interno: lo sfruttamento economico. E' infatti comodo sostenere che in Italia sia il Nord a sfruttare il Sud: questo può, essere avvenuto nel secolo scorso, ma oggi il rapporto si è invertito: è il Sud che sfrutta il Nord approfittando del controllo politico che i suoi uomini esercitano sull'apparato legislativo, burocratico, amministrativo e fiscale italiano. Così accade che al Nord vengano drenate decine di migliaia di miliardi di lire sotto forma di imposte dirette (IRPEF, IRPEG, ILOR) ed indirette (IVA ecc.), che solo in minima parte vengono restituite al Nord per mezzo dei trasferimenti di risorse dello Stato alle Regioni, Province e ai Comuni. Le risorse rimanenti vengono impiegate in parte per il pagamento degli interessi sul debito pubblico, in parte per il mantenimento della pesante macchina burocratica dello Stato centrale, e in parte vengono rimesse al Sud con la scusa di contribuire al suo sviluppo e alla sua affrancazione finale da una secolare situazione di miseria. Certamente lo sfruttamento non risiede tanto nel fatto che le risorse raccolte al Nord vengano destinate al Sud, povero (la funzione di solidarietà è essenziale negli Stati civili) quanto nell'uso che viene fatto di questi soldi, che anziché favorire lo sviluppo industriale o turistico o agricolo del Sud vengono utilizzate per finanziare i consumi quando non direttamente rimesse alla malavita organizzata, che grazie ai suoi appoggi politici controlla orinai il sistema degli appalti pubblici al Sud. Come si vede dunque l'accusa rivolta al Nord di sfruttare il Sud è ingiusta ed ingrata. Se qualche forma di sfruttamento esiste, essa è imputabile non tanto ai cittadini settentrionali quanto al centralismo politico che, complice la mafia e il grande capitale, con la sua politica spregiudicata danneggia insieme i lavoratori onesti settentrionali e meridionali delle piccole e medie imprese sia del Nord che del Sud sulle quali si basa l'ossatura economica italiana. Il risultato di tutto ciò è che le nostre piccole e medie imprese non riescono spesso a reggerne la concorrenza e sono destinate a chiudere o ad essere assorbite dalle imprese più grandi. E arriviamo così al quinto elemento previsto da Blauner: la presenza di una ideologia che legittima il controllo da parte del gruppo dominante. Qui il discorso è più sottile. Un aspetto di questa ideologia è il tentativo attuato dal gruppo dominante di convincere i gruppi minoritari settentrionali della loro colpa per la situazione attuale: saremmo infatti noi settentrionali ad avere rinunciato ad ogni tipo di attività all'interno della pubblica amministrazione per dedicarci al settore privato; di conseguenza non dobbiamo lamentarci per la situazione attuale. In realtà anche qui, come per la scuola, si tratta di un'affermazione falsa: a parità di altre condizioni, il settentrionale sceglie il settore privato perché di fatto l'assunzione nella Pubblica Amministrazione rimane per lo più un sogno irraggiungibile stante l'attuale gestione dei concorsi pubblici... Qual è allora la morale che possiamo ricavare da questa analisi? Una volta accertato che noi settentrionali costituiamo in Italia i gruppi minoritari "colonizzati", dobbiamo incominciare ad opporci a questa situazione e a far valere i nostri diritti. Ma perché la Lega Nord ritiene indispensabile e irrinunciabile la trasformazione dell'attuale Stato centralista italiano in un moderno Stato federale nel quale i poteri del livello centrale siano fortemente limitati a vantaggio del livello locale. Solo così infatti la maggioranza etnica meridionale non potrebbe più imporre al Nord il suo volere quando questo è ingiusto. Solo così le risorse prodotte al Nord potranno essere controllate dal Nord. Solo così ciascuna Regione potrà provvedere a salvaguardare e recuperare ove necessario la propria cultura, provvedendo anche ad organizzare e controllare le scuole di ogni ordine e tipo e ad attivare una propria rete televisiva Regionale. Solo così si potrà riorganizzare la pubblica amministrazione regionale facendola diventare più flessibile e soprattutto assicurando ai suoi lavoratori stipendi concorrenziali rispetto a quelli del settore privato in modo da assicurarsi dei funzionari di ottimo livello. Con lo Stato federale avrà termine lo sfruttamento economico dei popoli settentrionali i quali saranno inoltre in grado di controllarsi da soli politicamente. Il Sud non sarà dimenticato: ma le Regioni settentrionali potranno decidere autonomamente dove investire e mantenere uno stretto controllo sull'effettivo impiego dei fondi investiti. Questo è dunque il fine che i settentrionali, e tra questi i Lombardi, dovranno tenere presente alle prossime elezioni dando il loro appoggio ai movimenti federalisti che si raccolgono nella Lega Nord.

    articolo del 1990

 

 
Pagina 1 di 10 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 45
    Ultimo Messaggio: 18-05-13, 16:14
  2. Un siciliano " agli onori degli altari "
    Di Neva nel forum Sicilia
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 27-08-08, 19:35
  3. Risposte: 54
    Ultimo Messaggio: 22-03-05, 00:42
  4. "IL KAHAL ED I PROTOCOLLI DI SION" di Edoardo Longo
    Di cesaro nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-08-04, 19:51

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito