Un lettore di Bologna ha segnalato un "curioso" episodio che riguarda l'attivazione della Carrier PreSelection (CPS) con metodi ingannevoli, in particolare ai danni di persone anziane. La CPS è il servizio che permette di chiamare con operatori alternativi a Telecom Italia senza digitare ogni volta il relativo codice (1055 per Infostrada, 1088 per Wind, 1022 per Tele2, …).

"In questi giorni - scrive il lettore - passano di casa in casa persone che si qualificano come dipendenti di un noto gestore di telefonia fissa. Queste persone dichiarano di 'voler attivare il numero verde' poi digitano sul telefono uno strano codice. Infine chiedono di poter visionare l'ultima bolletta Telecom Italia, salutano e se ne vanno".

Gli ignari utenti si troveranno probabilmente dopo qualche settimana con un contratto di telefonia non richiesto. Come è possibile? C'è da dire innanzitutto che le persone che fanno sottoscrivere contratti porta a porta non sono dipendenti del gestore, ma agenti di vendita di società che hanno un mandato di agenzia da parte dell'operatore: queste società guadagnano sull'attivazione di nuovi contratti e spesso hanno una percentuale sul traffico telefonico generato dall'utente.

Il meccanismo di retribuzione (più contratti uguale più soldi), incentiva gli addetti di queste società ad attivare contratti con metodi poco ortodossi e a volte illegali. Ce ne siamo occupati tempo fa in un Punto Settimanale ma la situazione non sembra essere migliorata nonostante gli accorgimenti dei gestori di telefonia.

Con l'intento di evitare le truffe, alcuni gestori ha messo in funzione da qualche mese un numero verde: l'utente che sigla un contratto di telefonia fissa, deve confermare la volontà di attivare la Carrier PreSelection chiamando un numero verde. Senza chiamata, la CPS non è attivata (e la società che vende contratti non prende denaro o ne prende comunque meno).

Ecco spiegata la "chiamata al numero verde con strano codice" indicata dal lettore: entrando in casa, i venditori chiamano il numero verde dedicato alla CPS, facendo così figurare un'autorizzazione che l'utente non ha mai consapevolmente richiesto. Dalla bolletta della Telecom controllano invece i dati dell'utente ed il gioco è fatto: contratto con CPS attivato.

Invitiamo come sempre i lettori a diffidare di tali comportamenti e a segnalare alle Autorità e ai gestori stessi qualsiasi tentativo di raggiro. Proprio dalle segnalazioni, in passato sono stati denunciati per truffa alcuni venditori.