Citazione:
In Origine Postato da ossoduro
I dati sono dati, anche con indicazione di fabbriche e settori in cui si è scioperato.
capisco che a qualcuno faccia piacere e, soprattutto, abbia interesse a MINIMIZZARE la protesta contro il governo ............. tuttavia che gli italiani siano contrari è evidenziato da TUTTI i sondaggi ............... con un' adesione trasversale da destra a sinistra.
Pure per gli scioperi per l'abolizione dell' art. 18 il governo e i destri dicevano le stesse cose ....... chissà, poi, perchè quel progetto è stato accantonato. Misteri della fede?
BYE
mi citi per cortesia la fonte dalla quale ha ricavato queti dati.
SCIOPERO GENERALE: COSÌ IN EMILIA ROMAGNA
Pieno successo dello sciopero in Emilia Romagna e grande partecipazione nei cortei battuti dalla pioggia: nelle undici manifestazioni territoriali promosse da Cgil Cisl Uil hanno sfilato circa 130.000 lavoratori, pensionati, studenti all’insegna della parola d’ordine “Costruiamo il futuro”. A Bologna 40.000 i partecipanti nei due cortei, l’uno aperto dai precari della ricerca, dagli studenti e dal mondo della scuola, l’altro dai lavoratori del commercio impegnati nel rinnovo del contratto. Oltre 20.000 presenze a Reggio Emilia; due sfilate anche Modena con 15.000 persone; poi 15.000 a Parma, con in testa lo striscione della Parmalat; 2.500 a Piacenza, 4.000 a Imola, 5.000 a Ferrara, circa 10.000 a Ravenna, 7.000 a Forlì, 6.000 a Cesena, 4.000 a Rimini. I primi dati sullo sciopero. Agroindustria: fermi i grandi gruppi alimentari nazionali e multinazionali sia nella produzione che nei servizi, con percentuali del 100% alla Barilla, Parmalat e Nestlè nel parmense, 90% Cirio Piacenza; a Cesena bloccate le grandi aziende dell’avicolo Amadori (2000 dipendenti quasi al 100%), Arena (900 dipendenti), Cafar; 100% di adesioni a Unibon e Unicarni, Grissin Bon, Progeo di Reggio Emilia; a Bologna 95% Granarolo, 90% Fabbri, Segafredo, Alcisa, Salumificio Felsineo, chiusura totale Coprob; a Ferrara 100% Solgeva, Vivai Monari, Eridania Bondeno, 95% Conserve Italia e Ferrara Frutta; bloccata al 95% Pollo del Campo di Forlì (1.000 dipendenti). Tessile-abbigliamento: il settore ha scioperato mediamente al 95% a Ferrara, 90% a Modena, 85% a Parma, 60% a Rimini. Riguardo alle situazioni aziendali si segnala a Bologna 100% adesioni alla Magli, gruppo la Perla 98%, BVM 98%; a Reggio Emilia 80% di adesioni Mariella Burani, Maska e Manifattura S. Maurizio; 90% Omsa di Ravenna; a Cesena 100% Giglioli, 99% Casadei, 90% Sergio Rossi. Chimici, ceramica, gomma plastica, vetro: fermi al minimo tecnico per 24 ore il polo chimico Enichem di Ferrara e per otto ore quello di Ravenna con Polimeri Europa; 90% Ciba di Sasso Marconi; a Parma vetrerie Bormioli R. 100% e 90% Bormioli L.; a Modena 90% ceramiche Gruppo Richetti e Gruppo Iris; a Reggio Emilia 85% Ceramica Casalgrande Padana, 90% Graniti Fiandre; nella gomma plastica 90% Dideco di Mirandola, 90% Procter and Gamble Reggio Emilia, 100% Vulcaflex e GTG Ravenna, Softer e SSS Forlì. Pubblico impiego: a Bologna 90% Hera e Comune di Bologna, nei comuni della provincia 75/90%, ente Provincia 75%, stato e parastato 85%, cooperative sociali 90%, aziende sanitarie 75/90%, 90% Inps, ente Regione 75%; 90% comune di Parma, 80% Comune e Provincia di Forlì, 85% Comune e Provincia Ravenna e Comune Modena. Azienda ospedaliera Ferrara e Bologna 80%, 90% Reggio Emilia. Agenzie fiscali Parma e Modena 80%, Forlì 85%. Ministeri e aziende di stato 80/90% in tutti i territori. Comunicazione: Telecom Italia Spa 70% totale e 90% settori tecnici Emilia Romagna; a Modena 80% poste e Telecom, 70/80% Panini; a Bologna Wind 90%, Tim 70% turni mattutini; Reggio Emilia Tetrapak e Venturini 90%. Grafici editoriali 80% Zanichelli, Grafiche Devoniane, Nuova Scia e Poligrafici il Borgo, 70% Conti Editore. A Ferrara Telecom oltre 90%, poste 75%, Grafica Bersanetti 97%, Cartiera Ferrara 90%. Commercio: nella cooperazione ha scioperato mediamente il 70/80% dei dipendenti, con punte del 90% negli ipermermercati. Edili: a Bologna cantieri fermi alla Coop Costruzioni, 90% adesioni cantieri Cavet e Variante di Valico; a Modena 90% adesioni nell’edilizia cooperativa. Metalmeccanici: a Bologna Acma, Titan, Caterpillar, Arcotronics 90%, 85% Ducati M.; a Modena oltre 90% Rossi e Caprai.
26/03/04 14.46
SCIOPERO GENERALE: NELLE MARCHE ADESIONI ALL'80%
Sciopero generale di 4 ore, 26 marzo: nelle Marche l’adesione è stata pari ad oltre l’80%. Sei le manifestazioni promosse in tutta la regione: a Pesaro hanno partecipato 6000 persone, ad Ancona 5000, a Fabriano 4.500 e 3000 a Macerata. Molto partecipate sono state anche le due assemblee pubbliche che si sono svolte in provincia di Ascoli Piceno. “Sono state manifestazioni straordinarie, l’adesione allo sciopero è stata altissima - ha commentato Gianni Venturi, segretario generale Cgil Marche - . Dalle piazze è giunta una sola richiesta: cambiare la politica economica e sociale del Governo”. Per Giovanni Serpilli, segretario generale Cisl Marche: “Con lo sciopero di oggi chiediamo interventi urgenti per contrastare il declino industriale del Paese e per difendere lo stato sociale. Su questo abbiamo costruito una piattaforma unitaria”. Per Graziano Fioretti, segretario generale Uil Marche, “il sindacato non accetta un intervento sulle pensioni in base a proiezioni statistiche ma accetta la discussione solo su dati reali per cui tutti devono versare una sola aliquota contributiva e nessuno può percepire una pensione superiore a quanto versa”. I DATI DELLE PRINCIPALI AZIENDE - Ancona: Alla Regione ha scioperato il 70% dei dipendenti, alla Genny ha scioperato l’85% dei dipendenti, nei gruppi Merloni il 70%, alla Banca nazionale del lavoro il 70%, al Comune di Ancona il 70%. Alla Fs Officine lo sciopero ha registrato un’adesione totale, pari invece al 70% negli uffici Fs, alla Sacart il 90%, all’Acraf il 95% e all’Enel l’85%. Agli Ospedali Riuniti di Ancona ha scioperato il 60% del personale. Ad Ascoli Piceno, alla Cartiera Ahistrom ha scioperato il 90% del personale, alla Sgl carbon il 95%, alla Manuli il60%, alla Merloni il 55%, alla Cisa il 71%. A Macerata, alla Teuco Guzzini ha scioperato l’80% degli operai, alla Poltrona Frau l’80,5%, alla Tigamaro e alla Nazareno Gabrielli c’è stata un’adesione totale allo sciopero come alla Radisar mentre all’Urbis ha scioperato l’80% dei dipendenti. Alla Merloni di Matelica ha scioperato il 90% dei dipendenti, all’ex Pignone adesione totale allo sciopero, alla Paoloni confezioni ha scioperato l’85% mentre lo sciopero nella scuola ha registrato un’adesione pari al 70. A Pesaro, all’Auchan ha scioperato il 50% del personale, all’Ipercoop il 60%, alla Scavolini il 90%, alla Febal il 90%, alla Biesse il 70%, alla Morbidelli l’80% e alla Tvs l’80,2%.
26/03/04 17.31