Ho partecipato alla manifestazione di ieri con un pullman organizzato dai DS del mio comune.
Siamo arrivati a Roma molto presto e mentre i compagni più anziani si sono diretti verso il Circo Massimo io sono andato insieme ai compagni della Sinistra Giovanile che si sono voluti unire ai loro coetanei di Pisa, in piazza della Repubblica.
Alle ore 13,30 ci siamo trovati imbottigliati in una via laterale di via Cavour (non so il nome) dove siamo stati per quasi quattro ore in quanto due camion dei "disobbedienti", addobbati con bandiere di Rifondazione Comunista, impedivano il nostro ingresso nel corteo.
Dai camonion, muniti di potenti autoparlanti, un continuo di insulti nella nostra direzione: DS-SS, assassini, pagherete caro pagherete tutto, andatevene,e via dicendo.
Ogni tanto venivano sparati fuochi d'artificio che rimbalzavano sui cornicioni dei palazzi laterali e cadevano insieme ai calcinacci sulle nostre teste.
Verso le 16.30 - 17,00 è arrivato Fassino che, pur in assenza del servizio d'ordine della CGIL che doveva fare da cuscinetto, è avanzato fino a pochissimi metri dai provocatori.
Verso le 17,30 i camion che impedivano il passaggio hanno incominciato a muoversi (ufficialmente per l'accordo trovato in Comune, in realtà per poter predisporre l'aggressione fisica nei confronti del segretario).
Fatti circa 200 metri in via Cavour sono iniziati i primi "contatti fisici" e il lancio di oggetti.
Intorno alle 17,45 Fassino se ne è andato, ma le provocazioni non sono finite, anzi, al passaggio dei compagni della sinistra giovanile, un centinaio di teste di cazzo, molti dei quali con le bandiere di Rifondazione in mano, hanno iniziato a spintonate e a lanciare oggetti.
I ragazzi della Sinistra Giovanile (quelli del mio comune erano giovanissimi e tutti alla prima esperienza) hanno sfilato davanti a loro con le mani alzate (stile G8 Genova) cantando Bella Ciao, ricevendo in cambio insulti e sputi seguiti dal lancio di bottiglie, bastoni, pietre.
E' scattata poi una vera e propria aggressione fisica che ha provocato una carica della polizia.
I compagni di Roma indicavano tra gli squadristi, persone che erano in lista per il Consiglio Comunale, nelle file di RC.
Questa ricostruzione è fedele in ogni dettaglio a quanto è veramente successo ieri a Roma.
Non c'è stato nessun fischio nè nessuna contestazione nei confronti di Fassino e dei DS, ma un'azione squadristica studiata a tavolino e preparata nei minimi particolari, tant'è che gli altri compagni del pulman che si erano infilati nel corteo, con le nostre bandiere, non hanno ricevuto nessuna provocazione da parte delle centinaia di migliaia di partecipanti, anzi, al ritorno sul pullman erano increduli per quanto era accaduto.
Non ci sono "se" o "ma" che possano giustificare l'episodio.
Martedì sera avremo un incontro tra i componenti della lista civica per le prossime elezioni del mio Comune.
RC dovrà dichiarare, senza ambiguità, la propria condanna per l'accaduto. In caso contrario l'accordo già raggiunto per la lista ed il programma unitario, per quanto mi riguarda, è da ritenersi nullo.
Vanni Sandro - Montopoli Val d'Arno (PI)




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