RISPARMIO: PEDRIZZI, FARE TESORO MONITO CIAMPI. PROPORRO' INTEGRAZIONI A DOCUMENTO
Roma, 19 marzo - "Si rifletta sull'autorevole monito del Capo dello Stato e si faccia tesoro di esso, capendo che in questo momento, dopo l'esplosione degli scandali finanziari, di tutto c'è bisogno tranne della caccia alle streghe e dei capri espiatori da innalzare come trofei". Lo afferma il presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, Riccardo Pedrizzi (AN), commentando le parole del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, sulla necessità che le banche non frenino l'erogazione del credito alle imprese, dopo le vicende legate ai crac Cirio e Parmalat. Secondo Pedrizzi, "occorre che vengano accertate rapidamente le responsabilità personali, al fine di ricreare nel più breve tempo possibile un clima di fiducia nel Paese, fondamentale perché i "rubinetti" del credito non vengano chiusi e tutto il sistema produttivo italiano (che è bancocentrico, non dimentichiamolo), e specialmente le piccole e medie imprese che ne costituiscono la spina dorsale, possa essere adeguatamente sostenuto". Per l'esponente di AN, "la stella polare che in questo momento così delicato deve guidare in particolare chi ha responsabilità pubbliche e istituzionali, è quella dell'interesse dell'Italia. Quindi anche sulla riforma degli strumenti a tutela del risparmio, si mettano da parte, in Parlamento, le logiche di fazione e si guardi esclusivamente all'esigenza impellente di ridare fiducia a tutto il sistema Paese, evitando di esporlo a ulteriori, gravi rischi". "In questa ottica, -continua il senatore- faremo la nostra parte, proponendo -annuncia- alcune integrazioni al documento conclusivo dell'indagine conoscitiva che dovrà essere votato a Palazzo Madama. Ci riferiamo, nello specifico, -spiega Pedrizzi- alla governance delle imprese, ad un maggior rigore per le aziende che operano nei paradisi fiscali, a vincoli più stringenti per garantire la trasparenza e la separazione tra banche e imprese, al recepimento di quanto modificato dalla Camera. Il nostro obiettivo -conclude il presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato- è quello di arrivare ad una unanimità di consensi, assicurando nello stesso tempo la compattezza della maggioranza e il riconoscimento del contributo sostanziale offerto dall'opposizione".




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