Otto anni a Cantat: uccise Marie Trintignant
Il leader del gruppo rock Noir Desir aveva percosso a morte l'attrice con cui aveva una relazione
PARIGI - Il tribunale di Vilnius ha condannato Bertrand Cantat a otto anni di carcere per aver ammazzato a pugni e schiaffi la sua compagna, l'attrice Marie Trintignant. Per il leader del gruppo rock Noir Desir il pubblico ministero aveva chiesto nove anni di reclusione, sottolineando che il quarantenne Cantat «sapeva benissimo quello che faceva» quando nella notte tra il 26 e 27 luglio dell'anno scorso massacrò di botte la diva in un albergo della capitale lituana, al culmine di un violentissimo litigio innescato dalla gelosia.
«NON HO MAI VOLUTO QUELLO CHE E' SUCCESSO» - Durante il processo che si è svolto a passo di carica (solo quattro udienze) il musicista ha raccontato di aver schiaffeggiato violentemente Marie quattro volte dopo una serata intrisa di alcool e di droga. A due riprese ha chiesto perdono alla famiglia della vittima, ma senza successo. «So - ha dichiarato il famoso cantante - che non posso farci niente. So che posso soltanto chiedere perdono dal più profondo del cuore... Ho coscienza della gravità delle conseguenze di questa situazione. Mi prendo le mie responsabilità anche se non ho mai voluto quello che è successo».
LA MADRE DELLA VITTIMA: «E' UN MOSTRO» - La regista Nadine Trantignant, madre di Marie, non ha sentito ragioni. Ha dato del mostro a Cantat. Lo ha chiamato «brutale assassino» e ha insistito sul carattere «barbaro», «selvaggio» del suo comportamento. Gli avvocati difensori del cantante avevano chiesto al tribunale di derubricare a «omicidio involontario commesso per imprudenza» il delitto contestato al loro cliente. Il musicista avrebbe così rischiato al massimo quattro anni di reclusione invece di quindici. Cantat dovrebbe essere in grado di scontare la sua pena in patria, dopo un processo di appello a Vilnius che è previsto per i prossimi mesi.




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