Sorprese e grandi tempi agli Assoluti di Livorno: nell'anno degli Europei e dell'Olimpiade, l'Italia lancia volti nuovi, a partire da Pellegrini e Magnini.
LIVORNO, 15 marzo 2004 - A Livorno ci fu una scissione politica di sinistra; a Livorno c’è stata la rivoluzione del nuoto azzurro, nell’anno in cui il gruppo storico, il nocciolo duro, perde personaggi come Fioravanti, accantona un Rummolo e aspetta il grande ritorno australiano di Rosolino e la ripresa di Alessio Boggiatto: un vento azzurro ha spazzato molte certezze. E’ nata la nuova nazionale a 5 mesi dall’Olimpiade, e quasi sta precorrendo i tempi.
Il ct Alberto Castagnetti aveva detto: "Peccato che i Giochi non siano nel 2005". Chiedeva un anno di crescita in più, e invece i giovani hanno dato risposte provocatorie in acqua, in alcuni casi folli e inaspettati. Agli Europei di maggio a Madrid presenteremo una squadra in gran parte rinnovata e già nuovamente ambiziosa; ad Atene per l’appuntamento principale, in verità, non sappiamo come reagiranno questi nuovi fenomeni, se reggeranno l’urto di una pressione altissima o si presenteranno con la sfrontatezza di chi non è obbligato a vincere. L’imprevediblità, la compattezza e il giusto mix di bella gioventù e di veterani intramontabili (un paradosso esaltante su tutti: nei 50 sl schiereremo Federica Pellegrini, 15 anni, e Cristina Chiuso, 30).
L’ESPLOSIONE - La baby veneziana, piccola solo d’anagrafe ma non di statura, è stata la reginetta indiscussa dei Primaverili validi per qualificarsi a Madrid ed Atene: 3 record cancellati, un 100 da decimo tempo mondiale di sempre e primo dell’anno (54"40), un 200 da prima volta italiana sotto i 2 minuti (1’59"23), uno sprint vincente (25"47) con un recupero incredibile all’ultima bracciata dicono che l’Italia ha la sua stella femminile, quella che aspettava dai tempi di Novella Calligaris. Trent’anni dopo, una veneziana alla quale piace molto l’accostamento con la leonessa sta per offrire all’Italia delle piscine scenari impensabili nel contesto di una varietà che passa attraverso tutti gli stili. Non è come una Calligaris in acqua, ma addirittura più precoce avendo, Novella, ottenuto il primo podio europeo oltre i 16 anni, mentre Fede non li ha ancora compiuti e agli Europei di maggio sarà ancora quindicenne. L’unico accostamento credibile è con la tedesca Franziska Van Almsick, alla quale peraltro si ispira l’azzurrina: la walkiria divina conquistò il bronzo olimpico del ’92 nei 100 sl a 14 anni. E’ infine curioso che grazie ai tempi stratosferici di Federica, l’Italia abbia qualificato tutte le staffette.
PIPPO LO SA - Filippo Magnini sa di poter diventare il nuovo Rosolino o il nuovo Lamberti e si diverte a dare saggi di leggerezza in acqua, ora nei 100 (tre primati consecutivi ornai sino al 49"09 di domenica) ora nei 200 (1’47"20). Il pesarese ci rappresenterà in due specialità nobilissime all’Olimpiade, e intanto cercherà di infilare la prima medaglia europea in vasca lunga dopo quella in vasca corta nei 100 sl dietro l’olimpionico Pieter Van den Hoogenband, che troverà casualmente in un meeting domenica prossima a Mondovì.
LA NUOVA RANA - Abituati a Fioravanti-Rummolo, ora scruteremo con immensa curiosità dove ci porteranno Paolo Bossini, bresciano che s’allena all’Aniene Roma, e Loris Facci, autore della doppietta tricolore nei 100-200. Il ct Castagnetti aspetta una rivalsa da Alessandro Terrin, classe pura, potenza esplosiva ma ancora da inquadrare. Agli Europei ci sarà.
TORINO CAPITALE - Facci fa parte del gruppo della Rari Nantes Torino guidato da Claudio Rossetto, il vate di Magnini, che ha rilanciato Andrea Beccari e mantenuto Federico Cappellazzo, tre dei quattro staffettisti della 4x200 candidata al podio olimpico. Ma di Torino sono anche Chiara Boggiatto, Nicola Febbraro e Roberta Ioppi, qualificatisi con risultati sorprendenti: la ranista sorella d’arte è stata impeccabile sia nei 100 che nei 200, sta cominciando ad oscurare Manuela Dalla Valle. Febbraro va a bissare la novità più sorprendente nei misti, già sconvolti dall’irruzione nei 400 di Luca Marin da Vittoria, Sicilia. Uno che vuole fare concorrenza all’ex iridato Alessio Boggiatto.
FARFALLE VOLANTI - Francesca Segat, argento europeo di vasca corta, ha trovato in Paola Cavallino un’avversaria tenace: entrambe potranno crescere ancora sfidandosi in allenamento. Segnali come quelli della dorsista Alessandra Cappa, che spera di migliorare anche nei 200. Insomma molto si muove anche nel settore femminile, che pareva l’anello debole.
VISMARA-BREMBILLA - Lo sprinter Lorenzo Vismara ed Emiliano Brembilla, quarti a Sydney, difendono invece il vecchio corso di chi non vuole arrendersi al nuovo che avanza. Uno stimolo ulteriore per continuare a darci sotto nonostante qualche guaio fisico e logorìo.
Insomma, tra recuperi come Cercato e la Ricciardi, e scoperte come Mangoni e Villa, molto - anche troppo - si muove. Dieci record italiani tanto per aprire la stagione. Cose mai viste.




Rispondi Citando