Forse questo thread é off topic per questo forum ma credo possa far riflettere su questioni e principi che molti di noi davano per assodati.

Il 21 marzo qui in El salvador si sono svolte le elezioni presidenziali, le quarte dopo la fine della ditattura militare e della guerra civile. Dagli accordi di pace del 1992 sono passati 12 anni di governo di destra, destra pura, che si definisce nazionalista perché fortemente anticomunista, amante della libertá perché afratellata con gli USA e liberista perché del neoliberismo ha fatto un punto cardine. I comunisti, l' ex guerriglia, dal canto loro sono rimasti quasi tali e quali erano nel 1980: intransigenti, stalinisti, ortodossi. Eppure questa volta mezzo continente aveva gli occhi puntati sul Salvador perché sembrava che il candidato di sinistra, Schafik Handal, ex lider guerrigliero, potesse divenire il nuovo presidente. Il 21 marzo c' erano qui qualcosa come 700 osservatori stranieri. Perché avrebbe dovuto o potuto vincere? Perché 15 anni di neoliberismo avevano generato sí un fiume di soldi ma che erano finiti nelle tasche di 10, o meno, famiglie; perché la corruzzione aveva raggiunto livelli vergognosi; perché i poveri, ai quali era stata portata la tv come bene "primario" erano stati emarginati dal progresso "intellettuale" ancor prima che materiale; perché la democrazia era ed é un bene "improduttivo" e quindi non si investiva in esso; perché in El Salvador lo sfruttamento é sistema. Come Berlusconi? No, non diciamo cazzate. Certo, di base troviamo gli stessi "sogni" e indoli: i non-principi democratici, i cercar sempre la via piú corta per non pagare tasse su rendite stratosferiche, il fregarsene altamente del contesto sociale, il voler un mercato senza regole, urlare ad ogni pié sospinto al golpe comunista...ma un Berlusconi, in confronto a questi, é un vero liberaldemocratico.
Comunque, tanta aspettativa per nulla: la destra ha vinto con il 57%, la sinistra ha raggiunto un magro 35%. Perché? Il potere della tv e il potenziamento dell' ignoranza della popolazione. Le tv sono tutte in mano alla destra e fanno campagna militante nel senso piú terra-terra, una "Pravda" nera. Hanno messo alla prova gli insegnamenti sulla propaganda che descrisse Gobbels: le balle piú le racconti grosse e piú ti crederanno. Dissero cosí che se avessero vinto i comunisti i 2,5 milioni di salvadoregni che vivono negli USA sarebbero stati deportati, che i soldi che mandano ai loro parenti verrebbero confiscati dallo Stato, che le chiese avrebbero chiuso, che sarebbe finita la libertá. Programmi? Neppure mezzo. O forse poter terminare di rubare quello che ancora non avevano sciacallato.
La sinistra aveva optato per una campagna meno indecente e piú propositiva ma con i lmiti di sempre: una visione economica da mercato rionale, apologia dello statalismo, riferimenti al rincoglionito di Castro e a Chavez. I moderati, quelli che non avevano creduto nel furto come ideale di vita, seppur sdegnati dall' arroganza, dalla falsitá e dalla miopia della destra non se la sentirono di votare dall' altra parte. E i poveri? Quelli che lavorano nelle fabbriche dove assemblano, a 6 $ al giorno e senza prestazioni, la roba sportiva che indossiamo vennero ricattati dai datori di lavoro: o votavano X o venivano cacciati. Stessa cosa per gli statali. La grande massa degli emarginati con lavori saltuari é stata comprata con magliette, giocattoli, promesse, cibo e la minaccia di perdere quello che avevano. Ovvero credettero che se vincevano i comunisti avrebbero perso anche la baracca che possedevano. Infatti le fasce piú disperate votarono in massa ARENA, la destra appunto.
Quadretto disarmante vero? Eppure non ci sono segnali che il panorama possa cambiare. E all' Europa che gliene frega?
Dovrebbe. Ogni giorno 80 savadoregni espatriano illegalmente. Vanno a cercar fortuna negli USA. E gli USA sembrano essere ad un punto di saturazione. Stanno chiudendo le frontiere. Intanto qui 7 salvadoregni su 10 garantiscono che se ne andranno, costi quel che costi e per qualunque destino. La povertá e l' emarginazione in cui sono cresciuti, piú mettiamoci un vuoto etico e spirituale spaventoso, gli ha resi uno dei popoli piú violenti dell' America latina. Un' alta percentuale di coloro che emigrano sono tagliagole affiliati alle due grandi mafie, (secondo gli USA le piú sanguinarie presenti sul loro territorio) la M18 e la Mara Salavtrucha. "Trend" dell' anno scorso é stato mozzare teste, metterle in zainetti e porli alle fermate dei bus e sulle panchine dei parchi cittadini. Tempo al tempo e arriveranno in Europa. Perché qui, in questa miseria, continuano a fare 6-7 figli per famiglia.
E come El Salavdor c'é Honduras, Nicaragua, Guatemala, Panamá, la Giamaica....