Quattro big contro Vodafone. L'alleanza di Orange, Telefónica Móviles, Tim e T-Mobile ha infatti annunciato ieri i primi risultati tangibili nati dalla sua collaborazione, tracciando i piani per il futuro e presentando il suo nuovo marchio FreeMove.

L'alleanza mira ad utilizzare le sue dimensioni, forza ed esperienza collettiva per contrastare lo strapotere europeo di Vodafone: con una base clienti di 170 milioni di persone in 21 paesi europei e 230 milioni nel mondo, FreeMove si affiancherà al marchio di ogni singolo gestore, garantendo al cliente che si trova all'estero, gli stessi servizi di telefonia mobile di cui usufruisce nel paese di appartenenza.

In questi primi mesi di lavoro, l'alleanza FreeMove ha sviluppato il "Virtual Home Environment", un ambiente che garantisce ai clienti dei 4 gestori un'esperienza d'uso continua durante gli spostamenti all'estero. Grazie anche agli accordi di roaming, i clienti potranno vedere adesso il numero del chiamante anche se si spostano sulle reti dei membri, nonché inviare e ricevere messaggi con immagini, da molti più paesi rispetto al passato. Nel corso dell'anno questa funzione sarà disponibile tra tutte le reti partner.

In futuro saranno lanciati alcuni servizi di sostituzione di terminali e SIM card ovunque il cliente si trovi, mentre i servizi informativi saranno disponibili nella lingua del paese del cliente.

I quattro gestori hanno collaborato per raggiungere economie di scala anche nell'acquisto di terminali marchiati: nei primi mesi del 2004, sono stati acquistati congiuntamente circa 6 milioni di terminali, con una riduzione media sui costi di acquisto pari al 10%. I membri hanno chiuso in particolare accordi preferenziali di fornitura con Siemens e Motorola.

In una nota congiunta, le quattro società hanno sottolineato che l”o sviluppo di progetti tecnici congiunti e altre iniziative di fornitura si prevede possano portare analoghi vantaggi economici fino ad un valore del 10% annuo, mentre il volume dei terminali acquistati congiuntamente ha come obiettivo, nel corso del tempo, di raggiungere il 25% sul totale di terminali acquistati dal gruppo”. FreeMove mira ad ottenere sui nuovi modelli dei produttori citati accordi per la distribuzione esclusiva.

Attraverso l’offerta unificata, FreeMove vuole incrementare la crescita media del traffico voce tra i suoi membri del 10% su base annua, per i prossimi tre anni, superando la media europea del settore. Inoltre, si è impegnata a raddoppiare il traffico dati GPRS tra le reti dei suoi membri, su base annua, per i prossimi tre anni. FreeMove mira inoltre ad aumentare le nuove linee aziendali del 5% l'anno per i prossimi 3 anni, attraverso la collaborazione nell'offerta. Le multinazionali europee potranno sottoscrivere una soluzione di "one stop shop” che prevede un unico servizio di account management centralizzato ed un customer service dedicato, un centro internazionale avanzato di analisi e reporting, piani tariffari semplici e prevedibili per il roaming associati ad un chiaro sistema suddiviso per zone geografiche, con una tariffa unica indipendente dal tempo di utilizzo e dalla rete mobile.

Nell'arco del 2004 saranno commercializzate una serie di soluzioni dedicate alle aziende dei diversi mercati: tra queste, uno schema tariffario che prevede una tariffa roaming unica per il BlackBerry,applicabile ovunque nel mondo e su qualsiasi rete, e un pacchetto dati FreeMove, costituito da una data card dual-mode (GPRS/UMTS) per la trasmissione dati ad alta velocità.

Infine, i membri di FreeMove si sono impegnati a fornire un servizio di terza generazione entro fine anno, con un approccio comune in tema di interoperabilità. Nel corso del 2004 l'alleanza FreeMove cercherà di crescere e potenziarsi attraverso l'adesione di nuovi membri e nuovi paesi.

Contrapposta a Vodafone e FreeMove, una terza alleanza: è la Mobile Alliance di cui fa parte da ottobre 2003 anche l'italiana Wind.