User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11
  1. #1
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Questioni di strategia.

    L'esigenza di apertura di questo thread, nasce da molte risposte critiche ai miei interventi avute nel precedente Thread intitolato "Ma secondo voi cos'è il Lbertarismo?".

    In parecchi interventi emerge l'accusa di scarso "pragmatismo" da parte dei Libertari più rigorosi ed intransigenti come me.

    Per ricapitolare senza stare a citare tutti gli interventi vediamo cosa scrive, con intento mediatorio ARI6:
    Non è una questione di pragmatismo (che brutto termine! la mano dei più diffidenti scatta al portafoglio al solo sentir risuonare quella parola!) e non c'entra nulla Hegel nè altri folli convinti di possedere poteri sovrannaturali. E' un semplice dato di fatto: viviamo in un sistema statuale e, realisticamente, ci vivremo ancora a lungo. Aggiungi che siccome non siamo rivoluzionari e nessuno di noi prenderebbe le armi per abbattere lo stato - e del resto non sarebbe neanche giusto poichè la reazione non sarebbe proporzionata all'aggressione - e ti rendi conto come non si possa fare a meno di fissare dei second best da auspicarsi all'interno del sistema in cui abbiamo la sventura di vivere, pur rifiutando i compromessi nelle questioni teoriche. Anche lo stesso Rothbard, e al libertarismo suo e dei suoi seguaci è ispirato questo spazio di discussione, non ha mai disdegnato di intervenire sui temi della politica quotidiana.
    Anche io non parlerei tanto di “pragmatismo” quanto di “Strategia” , non tanto perché il “pragmatismo” sia un brutto termine, quanto per il fatto che sia un termine usato a sproposito, ed usato a sproposito al fine di sostenere che l’unica “Strategia” pragmatica sia la propria.
    Io sostengo che, se l’obiettivo è il libertarismo, perseguire un finto liberismo berlusconiano (caro a liberista87 ed altri) sia assolutamente poco pragmatico altrettanto quanto potrebbe essere poco pragmatico per un libertario di ispirazione comunista perseguire il leninismo di Russo Spena, il comunismo di Bertinotti, o il socialismo dal volto “dis”umano di Achille Occhetto.

    Se vogliamo parlare seriamente di “Strategia” ben venga, ma senza l’arroganza di chi vuole Sostenere che solo la propria strategia è “pragmatica” o “realistica” e senza confondere quello che è la strategia con quello che può essere un comportamento oppure il giudizio di legittimità di un comportamento (approfondirò in seguito).

    Personalmente, posso condividere in parte l’opinione di ARI6:
    Al di là di un discorso sulla democrazia, è ovvio che non si potrà mai arrivare a una società senza stato se la maggioranza vorrà lo stato.Per questo ritengo giusto che si intervenga sulle policy dei vari governi con la formazione di think tank e di movimenti di opinione.
    Non tanto perchè creda nella ricettività dei governi verso le nostre idee - mi sto infatti convincendo che non esista il modo per alleggerire lo stato, ma ci si debba accontentare al massimo del mantenimento dello status quo - quanto perchè la diffusione di certe idee nell'opinione pubblica potrà permettere una svolta a lungo, lunghissimo termine.
    Ritengo però che ci sia dell’altro, innanzitutto penso che, per realizzare una futura società libertaria, si debba lavorare ancora molto su noi libertari stessi, proprio per cercare di capire meglio cosa debba essere il libertarismo. E quando dico “noi” intendo proprio includere tutti, partendo da me, nessuno escluso: dai Libertari “Rothbartiani” ai Libertari che so… “Bakuniani” o “Stirneriani”.

    Se non vi sarà una coagulazione, una tolleranza, una comprensione tra le varie ideologie libertarie, dove per coagulazione non intendo certo in una unica ideologia, ma in un comune criterio di libera convivenza, come si potrà mai pensare di convincere il resto della Società?
    E se noi pochi Libertari ci sporchiamo le mani, politicamente, per sostenere inutilmente ciascuno la propria singola ideologia, chi quella Rothbartiana, chi quella comunista, cercando di imporla agli altri attraverso il voto democratico, riusciremo ad essere credibili tanto più nei confronti degli altri libertari?
    O non faremmo invece solo il gioco dei sostenitori del potere Statuale (sia pur democratico)? Legittimando il loro Potere. Potere retto sulle divisioni: "Impera et divide" si diceva... no?

    A tal proposito ARI6 sintetizza i suoi dubbi con una domanda:
    "E quindi secondo te bisogna mantenere l'equidistanza tra Jefferson e Lenin.?"
    Francamente non arrivo a dire quello, anche se molti Rothbartiani intransigenti (Forse Rothbard stesso) e naturalmente la quasi totalità degli anarchici tradizionali potrebbero arrivare a questa conclusione.
    Sicuramente un filosofo libertario come Spooner, precursore degli anarco capitalisti, mise in discussione la "Stessa Costituzione degli Stati Uniti" di Jefferson & c., in quanto non sottoscritta da ciascun singolo individuo americano.

    Ma come non fate a temere l'assurda strategia tutta "Leninista" che risiede nel "pragmatismo dei piccoli passi" suggerito da minarchici e liberisti di vario genere?
    Il comunismo nasce come ideologia anarchica, sono poi proprio soggetti come Lenin a fare discorsi analoghi ai loro (solo diversi come colore politico): "ora il comunismo anarchico è irrealizzabile e bisogna costituire uno Stato transitorio Forte, che imponga un Comunismo reale, per approdare (forse) un giorno al comunismo ideale".

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Iscritto
    Data Registrazione
    17 Feb 2004
    Località
    Prato
    Messaggi
    52
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Talking PER RENZO AUDISIO DETTO "IL GENIO"

    Criticare come l'attuale governo sta agendo per tutti i liberisti è un dovere morale considerata la pessima azione di questi tre anni.
    Ma da qui ad arrivare a dire che non bisogna più crederci vuol dire rassegnarsi definitivamente alla sinistra e con essa tutto il keynesismo e l'intervento "etico"(?) dello stato in ogni ambito della nostra vita.

    Macché genio che sei! Sei straordinario.
    Leggendo i tuoi messaggi non posso contestarsi la tua conoscenza della filosofia libertaria, ma non certo della storia.
    Dire che Lenin voleva passare prima dalla dittatura comunista per poi arrivare all'anarchia è una cavolata bestiale (cose che soltanto persone superficiali come te possono dire).
    L'obiettivo leninista era in realtà di arrivare allo stato super. Punto.
    Altra cosa è il pragmatismo e la politica che tu definisci dei piccoli passi!!!

    Di fronte a queste cavolate posso fare una sola cosa
    !!
    Liberismo

  3. #3
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sempre meglio essere un genio, che un idiota che posta il suo intervento di replica nel Thread sbagliato.
    Comunque sia, caro liberista87, se non l'avessi capito, anche io sono convinto che: "L'obiettivo leninista era in realtà di arrivare allo stato super. "
    E più o meno in ritardo, se ne accorsero anche gli anarchici che contribuirono alla rivoluzione Russa e che vennero sterminati più o meno tutti.
    Ma il fatto che quella fosse la teoria "marxista-leninista" è cosa risaputa. Che poi fosse vero... è un altro paio di maniche!

    Ma non ti sfiora il dubbio che, pure i politicanti nostrani, ora quasi tutti liberali e liberisti... ieri quasi tutti socialisti e comunisti... (se non peggio... Democristiani e Fascisti...), dico non ti sfiora il dubbio che non vogliano anche loro Lo stato Super?
    Uè... stiamo ancora pagando il 60-70% di tasse! Lavoriamo fino oltre Luglio per lo Stato... o sbaglio?

    Guardando i numeri mi pare che stiamo peggio del 1978 quando, partecipando ad una conferenza (Fisco la nuova schiavitù) di Segrio Ricossa (tra i miei massimi ispiratori), gli sentii dire: " lo schiavo medioevale era schiavo per gran parte della giornata, noi lo siamo per sei mesi all'anno"
    E come prevedeva il Prof. Ricossa, a quanto pare quei sei mesi di schiavitù del '78 poi sono aumentati...
    Come diceva ancora Ricossa: " La sete di denaro e potere dei politici è insaziabile!"

    TU forse mi considererai un folle estremista, ma i tuoi attuali politici della casa delle libertà... capaci di espellere dall'aula parlamentare i loro stessi moderati alleati (leghisti), quando osano denunciare che si stanno aprendo un po' troppo le mangiatoie di palazzo... allora non credi che quella maggioranza di deputati come l'onorevole Fiore (che hai contribuito ad elegggere pure tu) assomiglino un po' ai dittatori Leninisti?

    Tu invece mi fai pensare a quegli utili idioti (ce ne sono sempre ovunque) come i Noglobal di centri sociali, o come gli anarchici comunisti durante la rivoluzione russa o la guerra di Spagna... soltanto che ti trovi sul fronte ideologico opposto.

  4. #4
    Iscritto
    Data Registrazione
    17 Feb 2004
    Località
    Prato
    Messaggi
    52
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito RENZO AUDISIO: E' COMODO TIRARSI INDIETRO!!!

    Come è facile tirarsi indietro. C'è una battaglia e Renzo "Cuor di leone" si tira indietro.

    Dire che ci possa essere qualche responsabilità di gente come me nei fenomeni fascisti/conservatori delle espulsioni dall'aula della Camera di Cè si commenta da sola.

    Peccato che oggi non ci sia più il principe De Curtis, perché in questo caso ti avrebbe già risposto: "ma mi faccia il piacere"!!!!!!!!!!!

    La linea di criticare, distruggere fare dello snobbismo nei confronti di Berlusconi è la cosa più comoda da fare.

    Il giorno dopo il 13 maggio 2001 gente come te di fronte a una sfida, quella di innestare in Italia una rivoluzione liberale si è tirata prontamente indietro.

    Antonio Martino (mitico Chicago-boy) è stato abbandonato ed il Governo è diventato roba per proibizionisti, conservatori e fascisti.

    Renzo Audisio ho una sola cosa da dirti: grazie, grazie e ancora grazie!!!!! Sei unico!!!!!! Sei mitico!!!!!

    P.S: questo è un forum non un quaderno di filosofia!! Magari qualche volta ricordati di far prevalere l'immediatezza. E' un consiglio da uno studente di strategie comunicative!!!!

    Buona giornata!!!
    Liberismo

  5. #5
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sarà che non sono un esperto in strategie comunicative, ma non ho capito dove mi sono tirato indietro.
    Tu che studi queste strategie magari me lo potrai comunicare.


    P.S.
    Suvvia non attribuisco mica tutta la responsabilità a te... responsabile ne è stato anche Cè... infatti è lui che si è fatto eleggere a Roma Ladrona... nel Palazzo... nella Mangiatoia... ed ha appoggiato il governo di Berlusconi, ficcandosi in mezzo a quella coalizione di corrotti...
    Questo vale a maggior ragione per Martino che vede e se ne sta pure zitto!

  6. #6
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sono andato a rispolverarmi Lenin:
    "Il problema dello Stato assume ai nostri giorni una particolare importanza, sia dal punto di vista teorico che dal punto di vista politico pratico. La guerra imperialista ha accelerato e acutizzato a un grado estremo il processo di trasformazione del capitalismo monopolistico in capitalismo monopolistico di Stato. L'oppressione mostruosa delle masse lavoratrici da parte dello stato, il quale si fonde sempre più strettamente con le onnipotenti associazioni dei capitalisti, acquista proporzioni sempre più mostruose." (Stato e Rivoluzione 1917)

    Questa analisi storica, direi lungimirante, non sarebbe quasi condivisibile persino da noi anarco-capitalisti?
    Effettivamente le grandi Famiglie Kapitaliste: gli Agnelli, i Krupp etc. imparano sempre più, proprio in quegli anni, ad utilizzare lo Stato per consolidare i loro veri monopoli (le regalie della cassa integrazione, della rottamazione, sostegno alle imprese etc. sono ancora lontane da venire).
    Quella di Lenin, si tratta però della premessa rivoluzionaria "antistatuale" esclusivamente finalizzata alla giustificazione della sua strategia a favore dello "Stato proletario" forte che dovrebbe avere lo scopo di affermare le "Libertà" della classe proletaria.

  7. #7
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Renzo Audisio
    Sono andato a rispolverarmi Lenin:
    "Il problema dello Stato assume ai nostri giorni una particolare importanza, sia dal punto di vista teorico che dal punto di vista politico pratico. La guerra imperialista ha accelerato e acutizzato a un grado estremo il processo di trasformazione del capitalismo monopolistico in capitalismo monopolistico di Stato. L'oppressione mostruosa delle masse lavoratrici da parte dello stato, il quale si fonde sempre più strettamente con le onnipotenti associazioni dei capitalisti, acquista proporzioni sempre più mostruose." (Stato e Rivoluzione 1917)

    Questa analisi storica, direi lungimirante, non sarebbe quasi condivisibile persino da noi anarco-capitalisti?
    Indubbiamente.
    Però, come fai giustamente notare tu, è il fine perseguito ad inficiare il pur azzeccato punto di partenza.

  8. #8
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    era questo che volevo dire, non mi fido delle ben promettenti Stategie "pragmatiche"... i bolscevichi dicevano che per contrastare lo Stato Capitalista serve subito un Forte Stato Centralista Comunista che lo contrasti... non importa se altrettanto Mostruoso dello Stato Capitalista.
    Dicevano: lo facciamo per il bene del proletariato... per il futuro "libertario" del Socialismo... seguendo rigorose politiche realistiche, con tanto di "licenza di uccidere" (in nome di esse).
    Oggi il socialismo puro non reggerebbe, il popolo non è pronto per l'anarchia, ed allora è lecito sopprimere nel sangue l'esperimento anarchico di Nestor Machno in Ucraina, oppure gli esperimenti anarchici di Barcellona, sia pur in virtù degli accordi presi con i Nazisti, ma che andranno a beneficio del futuro socialista!
    Non per esagerare, ma non ti pare che il discorso sia più o meno simile a chi sostiene la realpolitique di coalizioni come la CDL?
    Ti faccio osservare che su questo forum ho letto un richiamo allo "Stato Forte" o "Governo Forte" non ricordo più scritto da chi... ma da parte di qualche "pragmatico" certamente!

    Per me il problema non è il Comunismo, l'Ambientalismo, o il Liberismo... il problema è Lo Stato tutto pragmatico, sempre rivolto al futuro, alla libertà futura ed al bene comune, che lo vuole imporre.

  9. #9
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Hai ragione.
    Difatti i libertari "dichiarati", anche su questo forum, tendono alla diffidenza verso il potere politico, chiunque lo manovri. Il che però non ci impedisce di apprezzare i miglioramenti, quelle poche volte che si verificano.
    Prendiamo il possibile taglio delle tasse prossimo venturo: secondo te dovremmo opporci anche a quello, nell'ottica dell'antistatalismo totale?

  10. #10
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito qulche buon motivo che determina il defilarsi dalla politica dei libertari seri.

    Per lungo tempo mi sono chiesto perchè i più seri anarco-capitalisti (e potrei dire anche in generale gli anarchici) si defilano sempre dalle reali occasioni di poter portare le loro idee all'interno dello Stato, fossero anche occasioni rivoluzionarie oltre che politiche.
    La risposta più semplice è forse che, agli occhi di una persona con un po' di buon senso, queste occasioni politiche o rivoluzionarie, sono più teoriche che reali, perchè una volta preso il potere, nessun gruppo politico vi saprebbe rinunciare.
    Per tale motivo io, che pur talvolta tendo ad illudermi appena sento un po' di venticello rivoluzionario, e più ancora altri come Sergio Ricossa, che avendo già passato i 70 anni hanno più giudizio, preferiscono dedicarsi alla filosofia pura, allo studio, all'insegnamento, alla pubblicistica e defilarsi invece alle lusinghe della politica, per non fare la fine di un Antonio Martino, di un Robert Nozick, o di un Milton Friedman ... prestando culo e faccia agli interessi speculativi dei politici, dei golpisti, o dei rivoluzionari per poi essere messi in un angolo soltanto a far figura di se.

    Illuminante è la parte conclusiva di uno scritto di Sergio Ricossa "Io, ministro teorico del golpe di Edgardo Sogno" che si conclude così:
    "Ricordo quando mi invitò a un ricevimento nel suo appartamento di Torino, ricordo quando mi si avvicinò e mi propose, senza preamboli, di fare il ministro del Tesoro (o il ministro delle Finanze?) nell'eventuale golpe. Era un gioco di società o parlava sul serio? Credo l'una e l'altra cosa. In ogni caso, per formare un governo liberale appena decente, doveva invitare a entrarvi tutti i suoi amici. Nel 1974 (se questa è davvero la data: non ricordo) i liberali libertari erano pochi, pochissimi. Quasi introvabili, se in più si pretendeva da loro qualche dote politica.
    Dissi di sì, assai divertito. Avevo già il programma in testa: dimettermi da ministro subito dopo avere abolito tutte le imposte e tasse, subito dopo avere restituito ai contribuenti il denaro nella tesoreria dello Stato. Sapevo che, se non mi fossi dimesso, mi avrebbe cacciato lo stesso Sogno, o i militari suoi amici, che di denaro pubblico hanno sempre bisogno. Caro Sogno, quanto mi manchi...
    Tu sei l'unico che mi abbia offerto la possibilità (teorica) di realizzare un'utopia libertaria. E me l'hai offerta a tuo rischio e pericolo. Perché il giudice Violante aveva te nel mirino, io immagino fossi per lui insignificante, forse uno sconosciuto. Tu hai un posto onorevole assicurato nella storia d'Italia, io no.
    Chissà se Violante avrà un posto? Quale posto?"

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Governo Letta: Strategia politica o strategia economica ?
    Di Mitchell nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 13-07-13, 23:40
  2. questioni di TAV
    Di montecristo2006 nel forum Padania!
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 12-03-12, 08:26
  3. Questioni di metodo e questioni strategiche
    Di Muntzer nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-02-10, 18:52
  4. Questioni di statistiche...
    Di Kranzler II nel forum Destra Radicale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 16-05-08, 11:32
  5. Dalla strategia della tensione alla strategia della sicurezza
    Di Myrddin-Merlino nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-12-07, 12:47

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226