Cosa sta succedendo? Di colpo il termine che stava alla base della rivoluzione culturale promossa dal nuovo mondo di internet è finito sul banco degli imputati. E? finito sul banco degli imputati, ( viste le recenti svolte legislative, la locuzione credo sia completamente appropriata ), perché uno degli usi più abituali, è quello di scaricare materiale ( mp3 , divx e software in massima parte ) protetto da copyright. Il punto è cosa fare? Hanno sbagliato tutto la Ria e comunque le associazioni a difesa dei diritti degli artisti ( includo in questa categoria anche i programmatori di software, che sia un antivirus o un videogioco? ), che invece di tentare di arginare questo fenomeno venendo incontro a coloro che comunque continuano a finanziare il loro business ( gli utenti del file sharing che comunque continuano a comprare e noleggiare film, videogiochi e musica ), magari spingendo verso nuove forme di distribuzione, hanno deciso di puntare sulla forza politica che li ha visti impegnati a chiedere ( e ad ottenere ) leggi così dure e rigide da risultare vere e proprie aberrazioni giuridiche. Hanno sbagliato i governi e la politica in generale, che piegati a tali gruppi di pressione così potenti, hanno assecondato esclusivamente il giustizialismo ( passatemi l?espressione ) di Ria e soci. E in questa situazione perdono tutti: governo, cittadini e le stesse organizzazioni.
Chi invece ha tutto da guadagnare da una situazioni così delicata?
Le Telecom di tutto il mondo: sono loro a mio parere che stanno gestendo tutto questo teatrino. Sono loro che hanno cavalcato questa opportunità per lanciare i propri business plan verso nuovi orizzonti di profitto: sono loro che reclamizzando le proprie connessioni veloci, lasciavano intendere che era possibile scaricare film e musica in modo più veloce ( e se non da winmx o Kaazza, da dove? ).
Le Telecom hanno avuto tutto da guadagnare da questa situazione: senza ciò, i milioni di clienti a banda larga se li sarebbero sognati.
Ed è proprio perché esistevano questi intereressi, il mondo dei winmx e Kaaza è continuato a sopravvivere: ma adesso cosa sta accadendo o accadrà?
Da qui a poco, anche il mkt degli accessi a banda larga sarà saturo e e le telecom dovranno trovare nuovi business che sappiano soddisfare la loro voglia-bisogno di profitti: ed il nuovo business sarà quello della vendita dei contenuti. Con la Ria e compani alle corde, le Telecom potranno forzare loro la mano e inizieranno a guadagnare sulla distribuzione di film, videogiochi, musica, software ecc. In quel momento, allora capiremo che il file sharing così come lo abbiamo conosciuto è definitivamente morto. Allora il punto è proprio questo: perché ci siamo scagliati probabilmente contro il bersaglio sbagliato. Perché la Ria e soci, difendevano ( sottolineo MALE) unloro interesse legittimo e in un certo senso un interesse che è proprio della società nel suo complesso stessa: difendevano il diritto d?autore. Non mi addentro su questioni che se vorrete potranno essere dibattute, vi basti il fatto, che quest ultimo anno contenuti musicali e cinematografici che si ricordi da diversi anni. E questo ad una prima e SUPERFICIALE analisi non può non essere attribuito al fatto che, c?è stata una pesante contrazione degli investimenti da parte di questo importantissimo e vitale settore. Ma è un esempio attaccabilissimo: il principio invece alla base di questo esempio è solidissimo e dimostrato da ormai comprovati studi socio-economici.
Il vero colpevole di questa situazione sono le società di telecomunicazioni che, fidatevi stanno per passare ad incassare il frutto di un lavoro oscuro. E lo faranno, una volta che venderanno loro stesse questi prodotti, loro in prima persona usando gli strumenti e la posizione tecnologica ( mi si passi l?espressione ), di cui godono.

P.S. Da notare che il nostro governo si è voluto ancora segnalare in senso negativo: la legge promossa da urb4n|, tutela esclusivamente le opere cinematografiche, scordandosi di ricomprendere anche musica ecc. Sarà perché il nostro premier, ha solamente interessi nel mondo cinematografico? Noi italiani, in negativo, sappiamo sempre come distinguerci.

A presto.