Nel corso dell'operazione sono rimasti feriti un prete ortodosso e suo figlio. Il portavoce della Sfor: ''Non potra' nascondersi per sempre''
Radovan Karadzic, l'ex leader politico dei serbi di Bosnia Erzegovina
Sarajevo, 1 apr. (Adnkronos) - E' fallito il blitz condotto in nottata dalla Sfor, la forza di stabilizzazione della Nato, per catturare Radovan Karadzic, l'ex leader politico dei serbi di Bosnia Erzegovina ricercato dal Tribunale penale internazionale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia.
I ricercati per crimini di guerra ''potranno forse continuare a fuggire, ma non a nascondersi per sempre'' ha commentato Dave Sullivan, portavoce della Sfor.
''Non abbiamo trovato l'individuo che stavamo cercando'', ha affermato il portavoce, che ha poi risposto affermativamente alla domanda se si trattasse di Radovan Karadzic. All'operazione hanno preso parte decine di militari in forza al contingente multinazionale: teatro del blitz la citta' di Pale, ex roccaforte del regime guidato da Karadzic e dall'allora capo dei militari Ratklo Mladic, anche lui ricercato.
Il portavoce, citato dalla Cnn, ha anche reso noto che due civili, un prete ortodosso e suo figlio, che si trovavano all'interno dell'edificio circondato - situato vicino ad una chiesa - sono rimasti feriti nel corso dell'operazione e sono stati trasportati in ospedale in elicottero. Sullivan non ha precisato attraverso quale informazione le forze internazionali siano arrivate a prendere di mira quell'edificio: su Karadzic esiste una taglia di 5 milioni di dollari promessa a chi offrira' informazioni utili alla sua cattura. I portavoce della Nato sono convinti che l'ex uomo forte dei serbi di Bosnia sia riuscito a dileguarsi subito prima dell'arrivo dei militari.




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