Una lettera del Capo dello Stato al ministro di Giustizia
Il Quirinale vuol sapere se è aperta la procedura per Bompressi
Sofri: Ciampi chiede a Castelli
il fascicolo sulla grazia
Ma il ministro replica: "Nessun richiesta e nessuna novità"


Adriano Sofri
nel carcere di Pisa

ROMA - Ciampi ha chiesto a Castelli il fascicolo concernente il caso Sofri. Lo si apprende negli ambienti del Quirinale. Dal ministero di via Arenula, però, il Guardasigilli smentisce: "Non è mai stato chiesto un fascicolo particolare. Non ci sono novità".

Si apre un giallo perché la notizia che viene "da ambienti del Quirinale", è di quelle assolutamente attendibili ed è corroborata da una spiegazione dai toni piuttosto precisi.

Il Presidente della Repubblica ha richiesto al Ministro della Giustizia, Roberto Castelli, con lettera del 30 marzo scorso, le carte relative all'istruttoria condotta sulle istanze di grazia presentate da Ovidio Bompressi, al fine di poter procedere ad una approfondita valutazione del caso. Tenuto conto che la posizione processuale di Bompressi è connessa a quella di Adriano Sofri, il Presidente Ciampi ha anche chiesto di conoscere se siano state svolte sul punto attività istruttorie: in caso affermativo, per ottenere l'invio del relativo fascicolo; in caso negativo, per invitare il Ministro Castelli ad aprire la procedura prevista dall'articolo 681 del Codice di procedura penale.

In sostanza, Ciampi chiede a Castelli di sapere se è stata aperta (e, se no, di aprirla) la procedura di grazia prevista dall'articolo 681 del codice di procedura penale in base al quale, tra l'altro, la grazia può essere concessa anche in assenza di domanda dell'interessato.

La cosa, però, allo stato, dovrebbe riguardare solo Bompressi che ha presentato diverse istanze di grazia. Ma, essendo le due posizioni strettamente connesse ed essendo partite diverse richieste da terze persone a favore di Sofri, potrebbe esistere anche un fascicolo "grazia a Sofri" e, in questo caso, il Colle vorrebbe vederlo. Inoltre, il Capo dello Stato chiede di aprire (sicuramente per Bompressi ed eventualmente anche per Sofri) la procedura prevista dall'articolo 681.
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Ma Castelli fa sapere che, per quanto lo riguarda, "non ci sono novità": "Su Sofri non mi è mai stato chiesto
un fascicolo in particolare. Mentre è vero che, periodicamente noi scambiamo informazioni con il Quirinale sulla questione delle grazie". E il Guardasigilli spiega: "C'è una prassi da qualche tempo, se ben ricordo dall'anno scorso, per cui io trasmetto periodicamente le istruzioni che il Ministero prende sulle varie domande di Grazia". Ma, secondo il ministro non ci sarebbe nulla di più di questa "prassi".

La novità, però, viene dal Colle ed è accolta positivamente dai sostenitori della grazia a Sofri. Primo fra tutti, Marco Pannella che ha già annunciato (e conferma) lo sciopero della sete: "Prendo atto che, indicando il 30 marzo come data della richiesta ufficiale del presidente della Repubblica al ministro della Giustizia, la nota del Quirinale può essere anche interpretata come un gesto di avvenuta ricezione della mia lettera aperta - dice Pannella - e di questo sin d'ora ringrazio Carlo Azeglio Ciampi". Ma il leader radicale convoca anche per domani alle 11, nella sede di Via di Torre Argentina, una conferenza stampa "sul tema la difesa del principio di legge non tollera stanchezze e ulteriori attese" e che servirà per "annunciare le modalità e l'ora di inizio dello sciopero della sete".

Anche il verde Alfonso Pecoraro Scanio plaude all'iniziativa del Quirinale che "può servire a rompere un paradossale cortocircuito".


(1 aprile 2004)