L'ambiente deve andare nella Costituzione, come valore fondante dell'identità nazionale, allo stesso livello di "lavoro, famiglia, risparmio, casa". A dirlo è il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini; in un incontro convocato dal suo partito, sull'introduzione dell'ambiente nella Costituzione. La prima parte della costituzione va toccata il meno possibile - chiarisce Fini - "ma è necessario oggi introdurre un terzo capoverso all'articolo 9 che si riferisca al valore ambientale come costituzionalmente tutelato". Un'iniziativa, questa, che "significa annettere all'ambiente un significato che va al di là della tutela del patrimonio ambientale", ma ne fa "un valore", un elemento del "patrimonio comune, non più res nullius". Insomma, sottolinea il vicepresidente del Consiglio, "nessuno potrà più giudicarlo una cosa di nessuno, ma diventa invece patrimonio collettivo".
La tutela dell'ambiente va in costituzione, perché i tempi sono cambiati, come la sensibilità dell'opinione pubblica, e anche perché la Costituzione europea ha inserito la tutela ambiente tra i suoi valori fondanti, nel preambolo. Ma "la tutela dell'ambiente è di per sè un concetto senza ridondanze eccessive. Per questo - dice Fini alla platea di AN - credo che non sia il caso di inserire tutele di altro genere, come quella degli animali, cui non si è ostili, ma che è semplicemente eccessivo inserire" nella prima parte della carta costituzionale.




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