Preso a Perugia il leader di un gruppo marxista-leninista
Pisanu: "Conferma dei legami con l'eversione internazionale"
"Operazione antiterrorismo"
sgominata rete turca in Italia
Fra gli arrestati c'è Moreno Pasquinelli, del campo
antimperialista di Assisi. In Turchia presi due kamikaze
Moreno Pasquinelli
PERUGIA - Cinque arresti in Umbria, 49 all'estero, in Olanda, Belgio, Germania e Turchia. E' il bilancio di una vasta operazione antiterrorismo svoltasi dalle prime ore di stamani in Italia e all'estero. E proprio tra gli arrestati in Italia ci sarebbe anche il responsabile per tutta l'Europa di un'organizzazione terroristica turca, il Dhkp-C. Si chiama Avni Er. Con lui sono finiti in manette un altro turco e tre italiani. Un sesto uomo ricercato è morto in Turchia sabato scorso. Salih, questo il suo nome di battaglia, è stato ucciso in un conflitto a fuoco con le forze di polizia del posto, impegnate nell'esecuzione dell'ordinanza di custodia della Procura perugina.
Tra gli italiani arrestati c'è Moreno Pasquinelli, portavoce del Campo antimperialista, un concentramento organizzato quest'estate ad Assisi durante il quale vennero raccolti i soldi per appoggiare la "resistenza irachena". Gli altri arrestati sono la moglie di Moreno Pasquinelli, una ragazza umbra e suo marito, di nazionalità turca, oltre a un quinto uomo. La Digos, che ha operato insieme ai carabinieri del Ros, ha anche messo sotto sequestro il sito Internet dell'organizzazione, "iraqlibero.net".
Secondo gli investigatori l'operazione, coordinata a livello internazionale, avrebbe portato a smantellare una cellula italiana dell'organizzazione illegale turca Dhkp-C, Partito-fronte di liberazione del popolo rivoluzionario. Un'organizzazione marxista-leninista che avrebbe avuto legami in Umbria con esponenti italiani che spesso promuoverebbero ad Assisi convegni internazionali sul marxismo-leninismo.
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Il gruppo - secondo le ipotesi degli investigatori - avrebbe ricevuto aiuti da appartenenti all'area antimperialista della provincia di Perugia, dove da questa mattina sono impegnati un centinaio di uomini di polizia e carabinieri, aiutati da un elicottero.
Con l'operazione di oggi, secondo il ministro degli Interni Giuseppe Pisanu, "si consolida l'ipotesi che gruppi o singoli personaggi dell'eversione italiana possano entrare in contatto e collaborare con organizzazioni terroristiche internazionali, spinti dai comuni orientamenti antiamericani e antioccidentali".
Durante l'operazione le case degli arrestati sono state minuziosamente perquisite. Ed è sulle carte, rinvenute in alcune abitazioni, che si è incentrato l'interesse degli investigatori, poiché potrebbero essere gli scritti riguardanti rivendicazioni di attentati.
In Turchia sono state arrestate 37 persone. Tra loro ci sarebbero anche due kamikaze, uomini addestrati fuori dalla Turchia e pronti al suicidio. La notizia è stata diffusa della rete televisiva turca Ntv. Gli arresti sono avvenuti in parte a Istanbul e in parte a Tunceli, nella Turchia sudorientale. Secondo l'emittente televisiva due dei terroristi avevano pianificato un attacco durante le elezioni amministrative di domenica scorsa.
L'indagine, che è andata avanti per 18 mesi, è stata svolta soprattutto attraverso intercettazioni telefoniche e la decodificazione di dati informatici. Indagini "onerosissime in quanto a lavoro svolto", ha commentato in una conferenza stampa il procuratore di Perugia, Nicola Miriano.
(1 aprile 2004




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