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COMUNICATO
Anticipazioni da “Il Federalismo” del 5 aprile 2004
Direttore Stefania Piazzo
Le riforme, la crisi dell’Occidente davanti all’islam, il doping
finanziario del calcio, sono alcuni dei temi affrontati su questo primo
numero de “Il Federalismo”.
Ampio spazio alla devolution approvata in Senato, con analisi, interviste e
commenti di politici e opinionisti: dal vicepresidente del Senato, Roberto
Calderoli, al capo di gabinetto del ministro Bossi, Francesco Speroni, da
Sergio Romano a Francesco D’Onofrio.
Non manca un documento su Gianfranco Miglio: un’intervista rilasciata nel
marzo ’98 nella quale il professore profeticamente fissava l’arrivo del
federalismo proprio in questi giorni di crisi della moneta forte.
I veri conti e gli sconti della cartolarizzazione degli immobili a Roma sono
il tema di un’altra inchiesta, con tanti interrogativi sulla svendita che
porta ad uno sconto che arriva sino al 70%. La vicenda di una raccomandata
da spedire entro una certa data (nota a pochi), per ottenere il prezzo
stracciato della casa.
Dei rischi dell’islamismo che insidia l’Occidente si parlerà in un’
intervista a Renzo Martinelli, il regista di “Vajont”, impegnato nelle
riprese del nuovo film, “Il mercante di pietre”, storia di un cristiano
convertito a Maometto e alla jihad.
Sara Fumagalli, moglie del ministro Castelli, di ritorno dalla terza
missione dell’Umanitaria padana in Iraq, spiega le ragioni dell’intervento
umanitario a Nasiriya.
E mentre infuria la polemica sul decreto salvacalcio, “IlFederalismo” dàla parola a Mario Macalli, presidente delle squadre di Serie C, che denunciacome i grandi del pallone abbiano posto vincoli all’impiego di giovaniprovenienti dai vivai. Mentre il sottosegretario all’Economia, DanieleMolgora, punta il dito contro l’evidente conflitto d’interesse di Capitalia
nel crac del pallone.
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A me il primo numero è piaciuto. L'ho acquistato sabato alla festa nazionale (dove era in "prevendita"). Gli articoli di Oneto e Stagnaro sono stati una graditissima sorpresa. Soprattutto quello di Oneto, che mi pare possa scrivere in piena libertà; le interviste a Speroni, d’Onofrio, Romano e Calderoli forniscono un ottimo approfondimento sulla riforma devolutiva (l’unica pecca è l’assenza di voci del centro-sinistra). Vedremo se con i prossimi numeri continueranno su questa strada.
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Citazione:
In origine postato da auverno
A me il primo numero è piaciuto. L'ho acquistato sabato alla festa nazionale (dove era in "prevendita"). Gli articoli di Oneto e Stagnaro sono stati una graditissima sorpresa. Soprattutto quello di Oneto, che mi pare possa scrivere in piena libertà; le interviste a Speroni, d’Onofrio, Romano e Calderoli forniscono un ottimo approfondimento sulla riforma devolutiva (l’unica pecca è l’assenza di voci del centro-sinistra). Vedremo se con i prossimi numeri continueranno su questa strada.
devo ancora uscire, dopo lo compero senz'altro e poi darò il mio giudizio, che mi pare leggere sia da te che da quorthon, buono;)
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Sbaglio o non vi scrive nessuno della Padania? Ci sarà un perché...