MAURA COSSUTTA (PDCI): ANCHE IN FRANCIA, LE DESTRE AL CAPOLINEA
Ufficio stampa
Roma, 29 marzo 2004
La sconfitta del centro-destra in Francia è la diretta conseguenza del fallimento delle politiche economiche e sociali del governo Chirac. Segue quella del governo Aznar in Spagna che alcuni hanno frettolosamente imputato soltanto alle menzogne sul gravissimo attentato terroristico di Madrid.
La Francia, che sulla guerra in Iraq ha avuto ben altro atteggiamento dalla Spagna e dall'Italia, paga le politiche economiche antipopolari, prime fra tutte quelle contro il sistema pensionistico.
Dire no alla guerra è dunque condizione necessaria ma non sufficiente per ottenere il consenso degli elettori europei. Al rifiuto della guerra si devono accompagnare scelte nette di discontinuità con le politiche liberiste, rimettendo al primo posto le politiche sociali, occupazionali e salariali.
L'ubriacatura ideologica delle destre europee è al capolinea. La lezione per l'Italia è chiara: per vincere non bisogna rincorrere le destre, né spostare la coalizione verso scelte sempre più moderate. Serve l'unità di tutte le forze democratiche contro le destre e serve una sinistra forte, sempre più forte, che rivendichi la sua storia, le sue idee, le sue proposte.




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