Negli ultimi giorni di marzo abbiamo avuto una doppia conferma dell' organico legame tra la chiesa cattolica ed il blocco forzista-leghista-nazialleato.
Dapprima il cardinale Camillo Ruini, aprendo i lavori del consiglio della Conferenza Episcopale Italiana, ha tessuto l' elogio delle opere buone del governo Berlusconi, in particolare le "riforme" della scuola e dell' università e lo "sforzo per dare rilievo al ruolo della famiglia". Le "riforme" vengono attuate "con ritmi solleciti nonostante le ristrettezze di bilancio", e anche sulle pensioni "non poche modifiche sono state introdotte nel progetto di riforma" anche se "purtroppo continua ad incontrare forti opposizioni". Toni sfumati sulla "devolution". Insomma, una prolusione politica di rinnovato appoggio a Berlusconi.
Poco dopo si è appreso che la Mondadori (gruppo Fininvest) si è aggiudicata i diritti mondiali dell' ultimo libro del Santo Padre che narra della sua vita come vescovo di Cracovia in lotta contro i comunisti.
Una conferenza stampa è stata appositamente convocata a Roma per solennizzare l' evento, con la partecipazione dei massimi vertici dell' azienda milanese e con il direttore della sala Stampa Vaticana Navarro Vals, portavoce del papa.
Ci si aspetta un ricavo di milioni di $ dollari, una ottima operazione commerciale, non c'è che dire. Ma d' altra parte papa Woytila è il protagonista dell' indimenticato abbraccio a Pinochet durante una visita in Cile negli anni Ottanta e del silenzio assordante in occasione dell' omicidio di monsignor Romero in Salvador, per cui non c'è da meravigliarsi più di tanto se il suo entourage gli organizza un simile marketing con Berlusconi.
Questi ultimi sviluppi dovrebbero però far riflettere quei forumisti che sostengono l' insussistenza del blocco forzista-leghista-clerical-nazialleato, dando quasi per scontata una sua prossima sconfitta alle elezioni. Invece esse potrebbero riservarci amare sorprese, vista la determinazione di Santa Romana Chiesa nello scendere in campo a fianco del Miliardario.