Problemi al software e assistenza inadeguata tengono lontani i consumatori dagli smartphone, i cellulari tuttofare sempre più diffusi sul mercato. Lo rivela uno studio di Intuwave, società il cui motto è "perché gli smartphone abbiano un senso". Intuwave offre ai produttori di smartphone e ai gestori di telefonia mobile m-Support, un software che in caso di problemi cattura la schermata dello smartphone e la invia automaticamente via MMS al servizio di assistenza.
Già nel febbraio scorso, Intuwave aveva pubblicato uno studio secondo cui solo il 40% dei manager IT riusciva ad utilizzare lo smartphone senza problemi. Tutta colpa di produttori e gestori, che non forniscono adeguata assistenza pre e post-vendita. Andrew Wyatt, vice presidente strategic marketing di Intuwave, affermava che "gli smartphone non sono gadget che i manager hanno solo per mostrare agli amici, ma strumenti di lavoro. Terminali non adeguatamente testati, con problemi al software, fanno aumentare i costi di gestione dei produttori e dei gestori, creando un notevole danno d'immagine".
I cellulari stanno avvicinandosi per funzionalità ai personal computer, almeno nelle funzioni base: posta elettronica, messaggistica, lettura e gestione dei documenti di Office Automation. L'industria ha necessità di trovare strumenti e procedure di assistenza per gli utenti degli smartphone, proprio come accade da anni nel mondo dei personal computer. Intuwave ha messo attorno ad un tavolo alcuni utenti di smartphone, chiedendo di valutare la facilità d’suo dei servizi. Tra i problemi emersi, il funzionamento migliorabile dei sevizi dati quali gli MMS, la difficoltà nel impostare le opzioni e la scarsa qualità dell'assistenza.
Uno degli intervistati ha sottolineato che "spesso per impostare la connessione GPRS servono diverse chiamate al servizio clienti, seguite da altre telefonate per capire come funzionano gli MMS". Se l'industria delle tlc vuol far crescere il traffico dati, è evidente che serve un cambiamento: le funzionalità dei nuovi cellulari devono essere facili da utilizzare, altrimenti la fiducia dei consumatori verso gli smartphopne non può che calare.
"I clienti business sono quelli che spendono di più, target ideale per i nuovi servizi dati - conclude Wyatt - ma se i servizi non funzionano o sono difficili da usare, semplicemente non saranno utilizzati".




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