Minaccia in videocassetta a Cremona
Tutte le strade portano a Roma. Anche quelle del terrorismo islamico: uno degli obiettivi più importanti di Al Qaeda, forse addirittura il principale, è proprio la Città Eterna. Tanto che, in una videocassetta ritrovata a Cremona, lo sceicco Abu Qatadah al Falastini, giordano militante di Al Qaeda ora in carcere a Londra, assicura che "chi distruggerà Roma sta già preparando le spade. Roma non sarà conquistata con la parola, bensì con la forza e le armi".
A ritrovare il videomessaggio, secondo quanto rivela il settimanale Panorama, è stata la Digos di Brescia, che l'ha sequestrata nel covo di alcuni militanti della rete di Bin Laden. Una minaccia preoccupante, secondo i servizi di sicurezza: questa volta potrebbe non trattarsi di uno dei "soliti" allarmi per possibili attentati.
Secondo l'interprete che ha tradotto il messaggio, il pericolo, questa volta, è reale. Il messaggio, contrariamente alle abitudini dei terroristi islamici, è particolarmente chiari ed esplicito nell'indicare l'obiettivo e le modalità di azione: "Roma è la croce - spiega lo sceicco nel suo discorso - E l'Occidente è la croce. L'obiettivo dei musulmani è l'Occidente. Noi apriremo Roma".
Ed è proprio su quell'"apriremo" che si è soffermata l'attenzione del traduttore. Perché al Falastini ha utilizzato una parola particolare per rendere il termine. "Apriremo è un termine storico - spiega l'interprete - Apriremo significa impadronirsene con la forza e il sangue, distruggendo e sottomettendo il popolo, in questo caso i romani".
E poi, Roma è nel mirino non solo perché c'è il Papa: per la prima volta si viene a conoscenza di altri messaggi video sequestrati, nei quali si parla di atetntati devastanti contro l'Europa. E, in particolare, i terroristi spiegano che "vogliamo colpire l'Italia perché quel cane di Berlusconi appoggia quel cane di Bush".
Proprio il Papa e il Vaticano, invece, protrebbero essere i primi obiettivi: dalla fine dello scorso anno gli 007 americani hanno comunicato alla nostra intelligence che la Santa Sede è in pericolo, e qualche giorno fa un'altra comunicazione ha informato di un pericolo per il Papa. Il timore, quindi, è che Al Qaeda possa entrare in azione nel corso delle liturgie pasquali.




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