EDITORIA
GUERRI LANCIA IL SUO "INDIPENDENTE"
(dal Corriere della sera di mercoledì 31 marzo 2004)

ROMA - Per guidare L’Indipendente ha accettato persino di mettersi l’orologio: «Non l’ho mai portato, ma per fare questo lavoro è indispensabile e sono pronto a rinunciare alla mia libertà» sorride il direttore Giordano Bruno Guerri.

Il nuovo quotidiano, quattro pagine di analisi e opinioni da domani in edicola, è stato già ribattezzato «il Riformista di destra», definizione che al direttore non dispiace: «Certamente ci rivolgiamo alla Casa delle Libertà ma guardiamo anche alla sinistra, dove ci sono molte buone idee». Non ci sarà spazio, invece, per il centro «inteso come luogo di compromesso e mediazione».

Ispirato al motto «più individuo meno Stato» e a un «sano euroscetticismo», L’Indipendente non teme la competizione del Riformista e del Foglio , da cui si distinguerà per i contenuti «diversi e innovativi», per la grafica futurista, il colore azzurro, gli articoli brevi e l’assenza di foto di politici. Nutrita la pattuglia di collaboratori, tra cui Paolo Villaggio, Roberto D’Agostino e Vittorio Sgarbi.

In vendita al prezzo di un euro (la domenica numero speciale dedicato alla storia), il quotidiano ha un break even di tre mila copie ma l’ambizione di raggiungere 50 mila lettori.

Per il debutto dell’ Indipendente ieri sera sono accorsi alla Città del Gusto oltre 700 ospiti, invitati d’onore Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi che si è detto sicuro che «questo giornale andrà a completare l’insieme dei giornali elitari, come Il Foglio e Il Riformista ».

A fare gli onori di casa Italo Bocchino, deputato di An a capo della cordata di imprenditori che ha rilevato la testata. Intorno ai 50 tavoli imbanditi dallo chef Antonello Colonna si sono ritrovati Gianni Letta, i ministri Gasparri, Alemanno, Matteoli e Urbani, il coordinatore di An La Russa e una nutrita delegazione Rai guidata dal direttore generale Cattaneo, presenti anche Tony Renis e Mogol.

Vi assicuro che è un bel leggere!