Alcuni brani di un editoriale pubblicato sul Corriere di qualche giorno fa di Ernesto Galli Della Loggia,considerato uno degli intellettuali di maggior rilievo nel panorama culturale della destra italiana:
"Va rapidamente diffondendosi nell'opinione pubblica italiana sull'onda delle vicende irachene la convinzione che l'unica guerra democraticamente con le carte in regola,l'unica guerra giusta,sia quella che ha il consenso delle Nazioni Unite"
Secondo l'Ernesto questa sarebbe una convinzione erronea dell'opinione pubblica italiana,invece è una delle regole che stanno alla base del diritto internazionale.La Carta dell'Onu è l'unica che regola i rapporti tra tutti gli stati della comunità internazionale e prevede la possibilità dell'utilizzo della forza militare solo in due casi: l'art.51,che legittima lo Stato invaso da un altro ad esercitare l'autodifesa,e l'art.42 che legittima gli altri Paesi della comunità ad intervenire sulla base di una risoluzione in difesa di uno Stato che è stato aggredito da un altro.In Iraq non si è verificata nessuna delle due ipotesi,e quindi l'intervento americano non solo è stato illegittimo,oltre che basato su ragioni ufficiali pretestuose poi rivelatesi false(le famose armi di distruzione)ma addirittura avrebbe legittimato in via teorica altri Stati ad intervenire in difesa dell'Iraq che era pur sempre stato invaso..E invece secondo Galli Della Loggia una guerra può essere giusta anche se decisa unilateralmente e quindi in maniera assolutamente antidemocratica da un solo Paese,cioè il più forte,cioè gli Usa,come è avvenuto in Iraq..
"Ma se ciò avvenisse la conseguenza principale sarebbe che l'Italia si spoglierebbe del diritto di decidere in piena autonomia,quella che è da sempre la massima decisione politica che un Paese possa prendere:la decisione cioè della guerra,nella quale si esprime anche il massimo della sovranità nazionale"
Qui Della Loggia è in pieno delirio..cioè in pratica diceome si permette l'Onu di impedire all'Italia così come ad altri Paesi di fare autonomamente una guerra?Peccato che all'Ernesto sfugga che in una guerra ci sono morti e feriti tra i civili e che se l'Italia decide di fare una guerra c'è conseguentemente anche un Paese,ma soprattutto una popolazione civile che la subisce,che si trova ad essere bombardata e questa decisione di diritto internazionale, destinata ad avere ripercussioni nella comunità internazionale secondo lui potrebbe avvenire sulla base della scelta di un singolo governo di un singolo Stato,in quanto si tratterebbe di un esercizio di sovranità nazionale(Della Loggia è rimasto ancora all'idea degli Stati-nazione onnipotenti).Certo di sovranità POPOLARE non si può parlare con riferimento alla partecipazione in Iraq di Paesi come l'Italia o la Spagna dove l'80%della popolazione era contraria all'intervento.Ma soprattutto parla di sovranità nazionale italiana ignorando l'articolo 11 della nostra Costituzione che stabilisce il ripudio assoluto della guerra,salvo nei casi in cui appunto SULLA BASE DI UNA LIMITAZIONE DELLA SOVRANITA' NAZIONALE,questa venga rimessa alla decisione di un organo superiore cioè l'Onu, ovviamente nei soli due casi di cui agli art.42 e 51.
In un altro brano dell'editoriale poi critica il meccanismo dell'Onu che sarebbe scarsamente paritario,perchè prevede il diritto di veto a cinque Paesi,e dice che la Cina può bloccare una nostra decisione di fare la guerra.Verissimo,e in effetti il veto della Cina e degli altri Paesi andrebbe abolito.Peccato però che Galli della Loggia dimentichi di dire che finora il Paese che ha di gran lunga abusato maggiormente del diritto di veto siano gli Usa che hanno posto più veti di tutti gli altri 4 Paesi messi insieme,bloccando peraltro negli anni '70 risoluzioni contro l'apartheid in Sudafrica e poi più recentemente tutte le risoluzioni contro Israele,le risoluzioni a favore del disarmo nucleare,della cooperazione tra Onu e Lega araba,a favore della punibilità di tutti gli Stati da parte della Corte Internazionale di Giustizia etc....
"S'invoca l'Onu solo per mascherare la propria incapacità di fronte alle sfide della storia".....
.La solita contrapposizione del cazzo tra loro che sostengono la politica di Bush,che secondo lui sarebbero responsabili e decisi a combattere il terrorismo,e chi invece non condivide la politica americana,che in sostanza secondo lui si arrende ai terroristi.Peccato però che in tutti i suoi articoli non abbia mai spiegato quali risultati concreti ha prodotto sinora nella lotta al terrorismo il conflitto in Iraq.Nel suo precedente editoriale la parola chiave era la fermezza,chi chiede il ritiro delle truppe dall'Iraq non è fermo,chi chiede che restino lì al macello invece sempre secondo l'Ernesto dà prova di fermezza,mentre per tutta risposta i terroristi fanno gli attentati a Madrid,ma lui questo non lo dice...la sua ricetta è la fermezza..
Galli della Loggia,stà "fermo",e mantieni "fermo"l'occhio chè comincio a caricare la saliva per te e per tutti gli intellettualoidi filoamericani come te...![]()
![]()
![]()
![]()
Sempre aria fritta e mai una volta che trovassero un argomento concreto valido per giustificare la guerra in Iraq e la nostra presenza da invasori..




ome si permette l'Onu di impedire all'Italia così come ad altri Paesi di fare autonomamente una guerra?Peccato che all'Ernesto sfugga che in una guerra ci sono morti e feriti tra i civili e che se l'Italia decide di fare una guerra c'è conseguentemente anche un Paese,ma soprattutto una popolazione civile che la subisce,che si trova ad essere bombardata e questa decisione di diritto internazionale, destinata ad avere ripercussioni nella comunità internazionale secondo lui potrebbe avvenire sulla base della scelta di un singolo governo di un singolo Stato,in quanto si tratterebbe di un esercizio di sovranità nazionale(Della Loggia è rimasto ancora all'idea degli Stati-nazione onnipotenti).Certo di sovranità POPOLARE non si può parlare con riferimento alla partecipazione in Iraq di Paesi come l'Italia o la Spagna dove l'80%della popolazione era contraria all'intervento.Ma soprattutto parla di sovranità nazionale italiana ignorando l'articolo 11 della nostra Costituzione che stabilisce il ripudio assoluto della guerra,salvo nei casi in cui appunto SULLA BASE DI UNA LIMITAZIONE DELLA SOVRANITA' NAZIONALE,questa venga rimessa alla decisione di un organo superiore cioè l'Onu, ovviamente nei soli due casi di cui agli art.42 e 51.
Rispondi Citando
