ABU GHARIB - Un convoglio americano e' stata attaccato questa mattina all'alba ad una ventina di chilometri a ovest di Baghdad, sull'autostrada e, secondo testimoni, uomini armati di kalashnikov ballavano intorno a due veicoli in fiamme.
Questo attacco, all'altezza della citta' di Abu Gharib, e' avvenuto poco prima del passaggio del convoglio di decine di camion e auto con aiuti per la popolazione di Falluja, partito questa mattina dalla capitale irachena.
MIGLIAIA DI SCIITI E SUNNITI IN MARCIA VERSO FALLUJA CON AIUTI
Migliaia di sciiti e di sunniti sono partiti questa mattina a piedi da Baghdad verso Falluja, ad una cinquantina di chilometri, seguiti da auto cariche di cibo e medicine da consegnare alla popolazione della citta', da lunedi' stretta in un'operazione delle forze americane.
I manifestanti si sono radunati questa mattina presto nella moschea di Oum al Qora, nella parte occidentale di Baghdad, dove la gente ha portato cibo, bevande e medicine.
I manifestanti gridavano: ''Ne' sunniti, ne' sciiti, si' all'unita' islamica. Siamo fratelli sunniti e sciiti e non venderemo mai il nostro paese''.
Molte le bandiere irachene, cosi' come i ritratti del capo palestinese di Hamas, lo sceicco Ahmad Yassin, ucciso dagli israeliani il 22 marzo, e quelli del capo sciita radicale Moqtada Sadr.
La popolazione di Falluja vive in stato di assedio da lunedi', giorno di inizio di una vasta offensiva americana lanciata dopo l'uccisione in citta' di quattro americani e lo scempio fatto dei cadaveri di due di essi.
TRATTATIVE IN CORSO PER LA RESA DI MOQTADA SADR
Trattative sono in corso con il leader sciita radicale iracheno Moqtada Sadr affinche' si consegni alla giustizia. Lo ha detto oggi Adnan Pachachi, un membro sunnita del Consiglio di governo, alla tv al Jazira.
''Ci sono colloqui con Moqtada Sadr perche' metta fine alla sua ribellione ed accetti di consegnarsi alla giustizia e noi ci impegneremo a rispettare il suo onore e la sua sicurezza'', ha detto Pachachi.
Un giudice iracheno ha emesso un mandato di arresto contro Moqtada Sadr accusandolo di 'incitamento all'omicidio'' per l'assassinio nell'aprile 2003 del dignitario sciita Abdel Majid al Khoi e di due suoi collaboratori a Najaf.
RIENTRATI A ROMA 4 MILITARI ITALIANI FERITI A NASSIRIYA
Sono rientrati in Italia nella notte tre dei dodici bersaglieri feriti martedi' a Nassiriyanegli scontri a fuoco con i guerriglieri sciiti e un sottufficiale dei carabinieri lievemente ferito il 4 aprile in un attacco vicino alla base italiana 'Libeccio'.
Il volo speciale proveniente da Tallil via Abu Dhabi, con a bordo il sottotenente Massimo Pupo di Rho (Milano), il caporalmaggiore Francesco Galati di Surano (Lecce) e il primo caporalmaggiore Daniele Vadrucci di Nociglia (Lecce), e' giunto all'aeroporto di Fiumicino cinque minuti dopo la mezzanotte. Con loro anche il maresciallo ordinario dei Carabinieri Maurizio Schiavone.
Allo scalo romano i tre bersaglieri, che appartengono alla 132/a Brigata Corazzata 'Ariete' di stanza a Pordenone, e il sottufficiale dei CC sono stati accolti dal Gen. Emilio Marzo, Sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore, gen. Fraticelli.
08/04/2004 11:08




Rispondi Citando