Il 25 febbraio 797 a. D. una monaca, scandinava di nascita, di nome Valpurga o Valborga, moriva nel convento di Heidenheim, Germania, convento ch' ella aveva contribuito a fondare.
Il 1° maggio di quello stesso anno venne canonizzata.
Cosi il suo nome, festeggiato dalla Chiesa di Roma nel giorno della ricorrenza della sua morte, fu invece associato dagli scandinavi al giorno in cui essi celebrevano l' arrivo della primavera con dei grandi falò, il primo maggio appunto.
E la notte del 30 aprile di ogni anno divenne quella di Santa Valpurga.
Accadono strane cose durante questa notte: antiche leggende vichinghe e teutoniche sostengono sia possibile veder volare le streghe su un manico di scopa.
Certo son dirette alla cima del monte Calvo, la più alta delle montagne dello Harz dove Goethe, nel suo Faust, afferma abbiano appuntamento con i diavoli per organizzare affollati e rumorosi sabba.
Il compositore russo Mussorgsky dedicò un breve poema sinfonico alla leggenda titolandolo appunto: "Una notte sul monte Calvo".
Vecchie credenze popolari mitteleuropee offrono consigli su come evitare che qualche strega entri nelle nostre case: pare sia sufficiente spargere un po' di sabbia sull' uscio di casa. Non resisteranno alla curiosità di contarne i granelli uno ad uno.
Di certo non finiranno prima dell' alba ed il sorgere del sole le costringerà a battere in ritirata.
gianni




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