Migliorano le condizioni del leader leghista
Probabile il trasferimento in un altro ospedale
"Respira senza le macchine"
Umberto Bossi
MILANO - Umberto Bossi migliora. Il leader leghista, colpito da arresto cardiaco nelle scorse settimane, è "in lento ma costante miglioramento". Nell'ospedale di Varese, dove il ministro delle Riforme è ricoverato dall'11 marzo scorso, si respira una cautela mista ad un certo ottimismo. Certo i tempi di recupero saranno lunghi. Ma, ad oggi, le fonti mediche parlano di "lunghi periodi di respirazione autonoma" per il leader della Lega Nord, anche se in alcuni momenti, per non affaticarlo, vengono ancora utilizzate macchine per la respirazione artificiale.
Bossi, anche per via del recente intervento di tracheotomia cui è stato sottoposto, non riesce ancora a parlare ma avrebbe già iniziato ad articolare (o quanto meno a tentare di articolare) parole. Intanto continuano le stimolazioni neurologiche e gli esami della Tac. Un quadro clinico più preciso, affermano ufficiosamente le stesse fonti ospedaliere, si avrà non prima di alcuni giorni.
Mentre continua il silenzio-stampa della famiglia Bossi, non sono ancora annunciati nuovi bollettini medici ufficiali, ma si fa più probabile il trasferimento del ministro delle Riforme in un'altra struttura sanitaria per la riabilitazione.
Bossi era stato colpito da un attacco cardiaco l'11 marzo scorso. In passato il leader della Lega si era sentito male il 16 dicembre del 1991 e il 18 ottobre del 1996.
(8 aprile 2004)




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