il veto americano all’Onu salva Israele da una risoluzione di condanna per l’assassinio dello sceicco Yassin. Il documento, presentato dall’Algeria, unico paese arabo presente al Consiglio di sicurezza, ha comunque ricevuto giovedì sera la maggioranza dei voti: 11 su 15. Gran Bretagna, Germania e Romania si sono astenute. Unico paese contrario – come detto – gli Stati Uniti. Il no americano non svuota il significato politico del voto ma rende comunque irrilevante la condanna.
L’America ha bloccato la risoluzione perché ritenuta troppo filo-palestinese in quanto condannava l'azione di Israele senza deplorare gli attentati suicidi compiuti da Hamas contro civili israeliani. Eppure l’Algeria era riuscita a convincere il resto del Consiglio di sicurezza arrivando a un compromesso. Ma l’equilibrio raggiunto con gli europei non è bastato a smuovere il ferreo alleato di Israele. Il testo infatti, su pressione dei paesi occidentali, condannava «tutti gli attacchi contro civili e tutti gli atti di violenza e distruzione».
Intanto la situazione sul terreno rimane altissima. Nella notte tra giovedì e venerdì i soldati israeliani hanno ucciso tre palestinesi che cercavano di infiltrarsi in un insediamento israeliano nella striscia di Gaza armi alla mano. Sul paino politico-militare, Israele ha fatto sapere che nella lista nera dei palestinesi da eliminare non c’è ancora scritto il nome di Yasser Arafat. Lo ha detto il ministro della sicurezza interna israeliana, Tzdahi Hanegbi: «Arafat non è un obiettivo. Ma siamo irritati che sia ancora al potere». L'ipotesi che il presidente dell’np potesse essere uno dei prossimi obiettivi della politica degli omicidi mirati era stata annunciata dal capo di stato maggiore israeliano Moshe Yaalon il giornoi dopo l’assassinio di Yassin.
questo lo dico da amico di israele e degli ebrei si sono messi su una strada senza ritorno.
gli omicidi mirati sono una negazione di tutte le più basilari regole del diritto internazionale.




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