Gli islamici ospiti in Italia: solo fratelli che sbagliano di ANDREA MORIGI
Dall'Ucoii appena un comunicato di fredda solidarietà e di condanna dell'omicidio ma nessun intervento per il rilascio dei nostri connazionali
MILANO - Non condannano il terrorismo islamico, ma puntano l'indice contro il governo italiano. Non chiedono il rilascio degli ostaggi italiani, né si adoperano per ottenerlo.
E se condannano l'assassinio di Fabrizio Quattrocchi, esprimendo «reale e non rituale solidarietà» ai suoi congiunti e a quelli degli altri rapiti, è solo per chiedere, immediatamente dopo, il ritiro delle truppe italiane.
I musulmani italiani rimangono fermissimi nella loro ambiguità e nella guerra al terrorismo islamico si schierano dalla parte sbagliata, invocando chiaramente il cedimento alle richieste delle bande armate irachene, senza chiedere la fine della guerriglia.
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Anche la salvezza degli altri ostaggi italiani è subordinata alle linee strategiche dettate da Osama bin Laden: tregua soltanto con i Paesi che abbandonano l'Iraq. L'auspicio dell'Ucoii è «che possa essere trovata una soluzione a questa grave crisi. Oggi - continua la nota - il Governo italiano può dare un segno forte e chiaro di voler partecipare alla ricerca di una soluzione non militare del conflitto ripensando serenamente la sua politica dell'intervento in Iraq».
l'articolo, tretto da Libero di oggi, è molto più lungo , ma bastano queste righe per farsi un'idea del problema.




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