Hadot, “Esercizi Spirituali e Filosofia Antica” Briciole di Filosofia



Pierre Hadot (1922) è tra i più affermati storici contemporanei della filosofia antica.

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“Esercizi Spirituali e Filosofia Antica” (2005) è una raccolta di saggi di Hadot. In questi saggi Hadot analizza alcuni punti chiave della filosofia antica, usando anche chiavi di lettura che definiremo “contemporanee”, per spiegare meglio in che cosa consisteva realmente la filosofia antica e quali sono le differenze tra la filosofia antica e quella contemporanea.

esercizi spirituali


Questi sono i titoli dei saggi:

* “La Storia del Pensiero Ellenistico e Romano”;
* “Esercizi Spirituali”;
* “Esercizi Spirituali Antichi e Filosofia Crisitiana”;
* “La Figura di Socrate”;
* “Marco Aurelio: la Fisica come Esercizio Spirituale, ovvero Pessimismo e Ottimismo”;
* “La Filosofia come Maniera di Vivere”;
* “Riflessioni sulla Nozione di Cultura di Sè”;
* “La Filosofia è un Lusso?”.

Attraverso queste esposizioni la filosofia antica smette di essere una materia nozionistica come è la filosofia contemporanea, e diventa una filosofia in progresso. La filosofia antica non consisteva nel mero apprendere della nozione, ma era piuttosto uno stile di vita. La filosofia non era intesa un agglomerato di nozioni o di conoscenze, bensì era un progresso dell’uomo e dell’anima. Così scopriamo che la filosofia antica è molto più vicina al buddismo orientale che alla filosofia contemporanea.

I dialoghi platonici smettono, così, di essere dei libri portatori di un pensiero finito, come sono intesi oggi, e iniziano ad essere degli opuscoli, dei testi dai quali trarre ispirazione per le future discussioni filosofiche, per coloro che frequentavano l’Accademia.

La filosofia antica è dunque un esercizio per la ragione, una meditazione. Primo passo per esercitare la ragione è quello di memorizzare i dogmi fondamentali delle scuole filosofiche. In seguito la dialettica e la retorica saranno gli esercizi successivi.

Le scuole filosofiche assomigliano molto di più a delle sette religiose che a delle istituzioni pedagogiche moderne: per gli epicurei il massimo grado della scienza deve produrre la serenità dell’animo; per gli stoici la filosofia è un attendere e un pensare la morte. Ogni scuola ha i suoi dogmi e i suoi principi metodologici, filosofare significa aderire in tutto a questi dogmi e vivere come essi comandano.

In tutti i saggi evince questa linea che mira a sottolineare l’enorme differenza tra la filosofia contemporanea e quella antica.

Il saggio che chiude il libro si intitola “La Filosofia è un Lusso?”. Questo è un piccolo saggio sulla filosofia nel mondo moderno, capitalista e produttivo. Qui la filosofia perde la sua utilità in quanto fine che tende verso un particolare e acquista un’utilità metafisica, in quanto il discorso filosofico diventa utile all’uomo in quanto uomo. Anche in questo punto Hadot ritorna alla filosofia antica, giustificando questa sua tesi prendendo ad esempio Socrate.

In tutti i saggi di questo libro Hadot spiega la filosofia antica con gli occhi lucidi e non offuscati di un contemporaneo. In questa maniera si capisce cosa era realmente la filosofia antica e quali sono i punti di differenza con la filosofia contemporanea.
È da tempo che questo libro è in cima ai miei desideri, mi sembra molto interessante, anche se era intuibile che funzionasse così nelle sette dei filosofi greci.