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Discussione: bancarotta o bufala?

  1. #1
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    Predefinito bancarotta o bufala?

    Quello che scrivi mi sembra strano, sicuro sia vero? Com'è possbile che a due persone con un fallimento sulle spalle (due delle tre da te citate, ammesso sia vero) si affidino la gestione dell'editoriale che stampa il quotidiano di partito nonchè l'amministrazione dello stesso partito?
    Se la notizia fosse vera, si può sapere il nome dell'amministratore della società Kemco o è segreto di stato? Non sarà mica uno dei soliti prestanome, nullatenti, uno di quelli che intestano tutti i loro possedimenti a moglie e figli, prendono una falsa residenza e così a loro non si può toccare niente, vero?
    Ma io non credo sia vero, Stefani è troppo pulito e onesto per fare cose del genere, anzi magari è proprio uno di quelli che ha rimesso soldi, sempre nell'ipotesi che la notizia sia vera. Quando lo sento al lunedì mattina su Radio Padania Libera (lui ha una rubrica dalle 10,40 alle 11,20) sembra una angelo caduto dal cielo... anzi, lunedì prossimo se riesco a prendere la linea telefono in radio e glielo chiedo, tanto lui è onesto e risponde a tutto!
    Non dimentichiamo che nei periodi elettorali è normale spandere fango sulla Lega Nord.

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  2. #2
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    Predefinito Re: bancarotta o bufala?

    In origine postato da galeotto
    Non dimentichiamo che nei periodi elettorali è normale spandere fango sulla Lega Nord.
    e il "fango" "migliore" e piu' " ricercato" viene come sempre dai sedicenti " veri leghisti" e "veri-padanisti" ...

  3. #3
    Araldo
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    Beh, Larth, io non ho motivi per non tenere il giudizio sospeso...
    certo che in questi anni ne abbiamo comunque già viste un certo numero...

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: bancarotta o bufala?

    In origine postato da larth
    e il "fango" "migliore" e piu' " ricercato" viene come sempre dai sedicenti " veri leghisti" e "veri-padanisti" ...
    Non si tratta di fango. Il Movimento è una macchina grande, complessa, composto da uomini che come tali possono anche sbagliare. Si tratta solo di far chiarezza senza usare veli o peli. Mi sembra logico e ineccepibile individuare i problemi e risolverli, individuare chi ha commesso errori e chiedere...Perchè?
    Accettare tutto senza porci delle domande significa vivere alla cieca e chi non vede prima o poi sbatte.
    La vita è già di per se uno slalom..se poi ci mettiamo le bende sugli occhi allora è finita.

  5. #5
    Ridendo castigo mores
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    Predefinito Re: Re: Re: bancarotta o bufala?

    In origine postato da Vecio-Fighèl
    Non si tratta di fango. Il Movimento è una macchina grande, complessa, composto da uomini che come tali possono anche sbagliare. Si tratta solo di far chiarezza senza usare veli o peli. Mi sembra logico e ineccepibile individuare i problemi e risolverli, individuare chi ha commesso errori e chiedere...Perchè?
    Accettare tutto senza porci delle domande significa vivere alla cieca e chi non vede prima o poi sbatte.
    La vita è già di per se uno slalom..se poi ci mettiamo le bende sugli occhi allora è finita.

    Per me la lega e' ancora piena di " incapaci" , " infiltrati" , " illusi" , " presentuosi " ect.. ect..

    ma resto convinto che ,mentre si " lavano i panni sporchi" si potrebbe evitare di fare da grancassa al " nemico" ....

    .... specie sotto elezioni ..

  6. #6
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    Martedì, 6 Aprile 2004





    Una bancarotta fraudolenta? Il ...


    Una bancarotta fraudolenta? Il sospetto c'è e aleggia sull'inchiesta che la Procura padovana ha aperto sul "paradiso dei leghisti", il mega-villaggio-turistico che doveva essere realizzato sulla splendida costa di Punta Salvore, a Umago, in Croazia. I giudici del Tribunale civile di Padova hanno dichiarato il fallimento della Ceit srl, la società degli uomini della lega, con sede a Montegrotto Terme, che aveva raccolto le sottoscrizioni di esponenti politici e imprenditori simpatizzanti del Carroccio. L'istanza di fallimento è stata presentata da Ivan Vujevic, legale rappresentante della Kemco , società croata proprietaria del terreno, che doveva costruire il complesso immobiliare. La Kemco aveva costruito già una parte dello "Skipper Residence". Ma il primo lotto degli appartamenti se lo inghiottì nel settembre 2001 la Hypo Alpe Adria Bank di Klagenfurt, motivandolo con i ritardi dei pagamenti del mutuo.Il servizio nel fascicolo nazionale

  7. #7
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    Sabato, 10 Aprile 2004




    LEGA NORD
    Va all'estero il Pm che indaga sul crack del villaggio vacanze


    L'inchiesta sul "paradiso dei leghisti" porterà il pubblico ministero Paolo Luca all'estero. Stanno entrando nel vivo le indagini sul mega-villaggio-turistico che doveva essere realizzato sulla splendida costa di Punta Salvore, a Umago, in Croazia. Dopo il fallimento della Ceit srl, la società degli uomini della Lega, che aveva sede a Montegrotto Terme, sull'inchiesta pesa anche il sospetto della bancarotta fraudolenta. Dove andrà il sostituto procuratore Luca dopo le feste pasquali? In Croazia, dove aveva sede la Kemco , società proprietaria del terreno che doveva costruire il complesso immobiliare "Skipper Residence".Il servizio nel fascicolo nazionale

  8. #8
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    Sabato, 10 Aprile 2004





    Un fallimento
    e le ragioni
    degli ...


    Un fallimento
    e le ragioni

    degli ex consiglieri

    Leggiamo la notizia del fallimento C.E.I.T. La notizia era purtroppo scontata e attesa, nell'atmosfera creata dalla inopinata denuncia interna del novembre scorso e dopo l'opportunistica istanza di fallimento da parte di Kemco per conto del gruppo antagonista Hypo Bank - Oblak portata non già a tutela dei crediti e creditori (quali?) ma con il solo scopo di "cancellare" C.E.I.T. unico soggetto giuridico in grado di constatare l'azione di esportazione totale di un gruppo di risparmiatori italiani! Sì perchè il gruppo antagonista aveva architettato tale operazione sin dal '98. Gli investitori italiani se ne sono accorti solo dal 2002 in poi e, preoccupati di evitare scandali, poi puntualmente verificatisi, hanno sempre cercato ipotesi di componimento, confidando in un atteggiamento etico e responsabile, soprattutto da parte di una Banca Europea.

    Della questione si stava occupando un Gruppo Industriale Italiano disposto a intervenire a favore del C.E.I.T. e da poco tempo il Ministero degli Esteri aveva interessato le Autorità Croate. Di tutto ciò esiste copiosa e oggettiva documentazione, a disposizione di Autorità ed interessati. Un folto gruppo di soci, certo di poter far risultare le proprie ragioni, intende attivarsi per dimostrare il danno patrimoniale e morale subito, e ottenere ragione, giustizia e rivalsa.

    Gli ex Consiglieri di Amministrazione di C.E.I.T.

    Maurizio Balocchi, Sebastiano Cacciaguerra, Enrico Cavaliere, Silvio Cufone, Mauro Damian, Nicola Munaretto, Guido Rizzato, Stefano Stefani
    Ultima modifica di nastenka; 30-01-19 alle 18:12 Motivo: su richiesta dell'interessato

  9. #9
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    Martedì, 6 Aprile 2004





    Padova
    NOSTRA REDAZIONE
    Una bancarotta fraudolenta? ...


    Padova
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    Una bancarotta fraudolenta? Il sospetto c'è e aleggia sull'inchiesta che la Procura padovana ha aperto sul "paradiso dei leghisti", il mega-villaggio-turistico che doveva essere realizzato sulla splendida costa di Punta Salvore, a Umago, in Croazia. I giudici del Tribunale civile di Padova hanno dichiarato il fallimento della Ceit srl, la società degli uomini della Lega, con sede a Montegrotto Terme, che aveva raccolto le sottoscrizioni di esponenti politici e imprenditori simpatizzanti del Carroccio. L'istanza di fallimento è stata presentata da Ivan Vujevic, legale rappresentante della Kemco , società croata proprietaria del terreno, che doveva costruire il complesso immobiliare. Giudice delegato al fallimento è Giovanni Giuseppe Amenduni, mentre il curatore è Flavio Tullio, noto revisore dei conti, uno degli più esperti curatori del Tribunale di Padova. La Kemco aveva costruito già una parte dello "Skipper Residence". Ma il primo lotto degli appartamenti se lo inghiottì nel settembre 2001 la Hypo Alpe Adria Bank di Klagenfurt, motivandolo con i ritardi dei pagamenti del mutuo.

    L'inchiesta sulla Ceit srl è stata aperta in autunno dal pubblico ministero Paolo Luca. A far avviare le indagini è stata una denuncia per truffa presentata da un gruppo di imprenditori padovani e veneziani, che avevano finanziato l'operazione. Il sostituto procuratore ha già iscritto nel registro degli indagati il presidente della società a responsabilità limitata. Si tratta del professor Sebastiano Cacciaguerra, ingegnere, docente dell'Università di Udine. Ma il gruppo di soci ha denunciato l'intero consiglio di amministrazione della Ceit. Ne fanno parte anche Enrico Cavaliere, veneziano, presidente del Consiglio regionale del Veneto, Maurizio Balocchi, genovese, tesoriere della Lega e sottosegretario agli Interni, uomo vicinissimo a Umberto Bossi, e Stefano Stefani di Costabissara, in provincia di Vicenza, presidente federale della Lega Nord, ex sottosegretario al Commercio, noto per le sue esternazioni estive sui tedeschi al mare. Gli altri consiglieri denunciati sono Silvio Cufone di Vigonza (Padova), Guido Rizzato di Due Carrare (Padova) e Nicola Munaretto di Venezia.

    Sono tredici gli imprenditori simpatizzanti della Lega che hanno presentato denuncia, assistiti dagli avvocati Patrizia Longo e Giorgio Saccomani. Anche loro hanno sborsato quaranta milioni di vecchie lire per acquistare le quote della società, come la maggior parte dei circa duecento soci della Ceit. Tra i quali, figurano in prima fila la moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, e una nutrita schiera di parlamentari veneti e friulani.

    Lo "Skipper Residence" sarebbe dovuto essere un business per i circa duecento soci. I denuncianti dicono che la quota minima per entrare in Ceit era di quaranta milioni di lire. Ma potevano rendere parecchio. Le stime parlavano di costi di produzione calcolati in 700 mila lire a metro quadrato, a fronte di una vendita che poteva aggirarsi a tre milioni al metro. La domanda, con risposta ovvia, che si ponevano alla fine degli anni Novanta in Ceit era questa: chi non spende centocinquanta milioni di lire per un appartamento di cinquanta metri quadrati, fronte mare, sulla splendida punta di Salvore? La srl di Montegrotto Terme aveva acquistato la "Kemco ", società croata, proprietaria del terreno. Tra i progettisti anche "Archimedia Engineering", lo studio mestrino di Cavaliere. Ed era stato proprio il presidente del Consiglio regionale a sostenere l'iniziativa in una intervista rilasciata il 26 febbraio 2001 a Il Sole 24 Ore. Commentando un'interrogazione parlamentare dell'Udeur, proprio sull'iniziativa politico-turistico-immobiliare della Lega, disse: «Forse sorprende che da queste parti qualcuno faccia l'imprenditore, oltre al politico, e lo faccia in modo trasparente mettendoci il proprio volto».

    Ma non avevano fatto bene tutti i conti. Ad esempio, che la splendida striscia di terra di Salvore è da sempre rivendicata dai nazionalisti di Lubiana. E che gli sloveni controllano la maggior parte delle proprietà immobiliari della zona. Il sospetto che si sia tratta di un "inganno" architettato dagli sloveni, gli uomini del Carroccio c'è l'hanno ancora nel gozzo.

    Lino Lava
    Ultima modifica di nastenka; 30-01-19 alle 18:11 Motivo: su richiesta dell'interessato

  10. #10
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    Sabato, 10 Aprile 2004




    PADOVA Dopo Pasqua il pm andrà in Croazia e in Austria. I nomi di alcuni soci della Ceit comparivano anche nella padovana Bingo.Net, società fallita nello scorso ottobre
    "Paradiso dei leghisti", indagini all'estero


    Padova
    NOSTRA REDAZIONE

    L'inchiesta sul "paradiso dei leghisti" porterà il pubblico ministero Paolo Luca all'estero. Stanno entrando nel vivo le indagini sul mega-villaggio-turistico che doveva essere realizzato sulla splendida costa di Punta Salvore, a Umago, in Croazia. Dopo il fallimento della Ceit srl, la società degli uomini della Lega, che aveva sede a Montegrotto Terme, sull'inchiesta pesa anche il sospetto della bancarotta fraudolenta. Dove andrà il sostituto procuratore Luca dopo le feste pasquali? In Croazia, dove aveva sede la Kemco , società proprietaria del terreno che doveva costruire il complesso immobiliare "Skipper Residence".

    E la Kemco aveva costruito una parte degli appartamenti al mare. Ma il primo lotto se lo inghiottì nel settembre 2001 la Hypo Alpe Adria Bank di Klangenfurt, motivandolo con i ritardi dei pagamenti del mutuo. E visto che sarà da quelle parti, il pubblico ministero Luca potrebbe recarsi anche a Klagerfurt a parlare con i dirigenti della banca. D'altro canto gli uomini del Carroccio hanno ancora sul gozzo il sospetto che si sia trattato di un "inganno" architettato dagli sloveni, che controllano la maggior parte delle società immobiliari della zona e da sempre rivendicano la splendida striscia di terra di Salvore. Il pm vuol capire dove sono finiti i miliardi delle sottoscrizioni fatte dalla Ceit. E presumibilmente lo chiederà anche ai dirigenti della banca di Alpe Adria che si sono portati via tutti gli immobili. È stata la Kemco , aquisita a suo tempo dalla società di Montegrotto, a chiedere ai giudici del Tribunale di Padova il fallimento della Ceit.

    Il sostituto procuratore ha già iscritto nel registro degli indagati il presidente della società a responsabilità limitata. Si tratta del professor Sebastiano Cacciaguerra, ingegnere, docente dell'Università di Udine. Ma il gruppo di soci padovani e veneziani ha denunciato per truffa l'intero consiglio di amministrazione della Ceit. Ne fanno parte anche Enrico Cavaliere, veneziano, presidente del Consiglio regionale del Veneto, Maurizio Balocchi, genovese, tesoriere della Lega e sottosegretario agli Interni, uomo vicinissimo a Umberto Bossi, e Stefano Stefani di Costabissara, in provincia di Vicenza, presidente federale della Lega Nord, ex sottosegretario al Commercio, noto per le sue esternazioni estive sui tedeschi al mare. Gli altri consiglieri denunciati sono Silvio Cufone di Vigonza (Padova), Guido Rizzato di Due Carrare (Padova) e Nicola Munaretto di Venezia. Sono tredici gli imprenditori simpatizzanti della Lega che hanno presentato denuncia, assistiti dagli avvocati Patrizia Longo e Giorgio Saccomani. Anche loro hanno sborsato quaranta milioni di vecchie lire per acquistare le quote della società, come la maggior parte dei circa duecento soci della Ceit.

    Negli affari i leghisti non sono proprio fortunati. Nella cancelleria dei fallimenti a palazzo di giustizia di Padova c'è un altro fascicolo che li riguarda. Contiene gli atti del crack della società padovana della Bingo.Net, la struttura nata a Busto Arsizio (Varese) per la gestione di mega sale da intrattenimento. La Bingo.Net padovana gestiva la sala di via Rossi, a Rubano, ed è stata dichiarata fallita il 14 ottobre scorso. Tra i soci della Bingo.Net c'erano Maurizio Balocchi, tesoriere della Lega e sottosegretario agli interni, e il presidente del consiglio regionale, Enrico Cavaliere. Sono entrambi soci anche della Ceit srl. Supera il milione di euro il "buco" della società padovana del bingo. E sono una ottantina i creditori ammessi al fallimento. Dieci sono ex dipendenti (venditori di cartelle, cassieri e capitavola) assunti a tempo indeterminato e mai licenziati.

    Lino Lava
    Ultima modifica di nastenka; 30-01-19 alle 18:12 Motivo: su richiesta dell'interessato

 

 
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