Sono sicura di rivolgermi a persone che, come me, provano rabbia ed angoscia nel passare di fronte ad un negozio di animali. Quegli occhi tristi o
rassegnati dentro le gabbie ti interrogano e non parlo solo di cani e di
gatti: immagino di essere un pitone che percorrerebbe chilometri strisciando
ma che è intrappolato in un minuscolo terrario o un pappagallo
impossibilitato a spiccare il volo perché le sbarre non lo permettono;
allora giro lo sguardo e ritrovo decine di topi rinchiusi in piccole gabbie,
pesci in acquari sovraffollati, scoiattoli spaventati da una parte,
coniglietti apatici dall’altra e poi ancora cuccioli, acquistati da persone
che nemmeno si soffermano a pensare che, in questa città, esiste un rifugio
con centinaia di cani di ogni taglia ed età, che aspettano solo di essere
adottati... Con denaro contante si “compra un amico” e si contribuisce ad
alimentare questo insensato commercio, quando invece al suo posto un altro
potrebbe essere salvato da una prigionia a vita! Il blocco alla gola ti
costringe a camminare per non vedere: ci si sente impotenti e verrebbe
voglia di spaccare tutto, di aprire ogni gabbia per restituire loro la tanto
sognata libertà. Ma non è possibile: quello che si può fare, però, è
controllare questi negozianti, cogliere ogni loro passo falso, fare in modo
che chi lucra sugli animali non abbia vita facile... Questo è quello che
stiamo provando a fare noi, del Coordinamento Cittadino Salernitano per la
Difesa dei Diritti degli Animali. Partiamo dall'inizio, ovvero sabato 27
marzo: un noto negozio di vendita di animali della città, dal giorno
precedente, "esponeva" un pony in una delle sue vetrine, in una zona
centralissima di Salerno. Non che gli altri animali se la passino meglio, ma
lo spazio ridottissimo per il cavallino, più o meno un metro e mezzo
quadrato, esposto lì come una merce qualsiasi, ha destato lo stupore
generale: un cavallo in vetrina non si era ancora visto! Un giro di
telefonate e nel tardo pomeriggio decine di persone hanno organizzato un
presidio, con un megafono ed uno striscione contro gli animali in gabbia.
Oltre a due esponenti politici e a diversi appartenenti ad associazioni
animaliste ed ambientaliste, presenti però a titolo personale, c'erano
soprattutto cittadini indignati per un simile spettacolo, che diventavano
sempre più numerosi quando spiegavamo il motivo della pacifica protesta.
Dopo pochi minuti di presidio, il cavallino viene spostato nel retro ed il
negozio chiuso; verso le 22.00 il titolare esce con il pony al guinzaglio,
con la scusa di portarlo a fare una passeggiata (per le vie della città in
un affollato sabato notte!): non lo lasciamo un attimo continuando a
camminare dietro di lui, giustamente insospettiti, convinti che la
"passeggiata" si sarebbe conclusa con l'incontro con un furgoncino che lo
avrebbe prelevato e portato chissà dove. Consapevole che non lo avremmo
mollato, verso mezzanotte il commerciante decide di ritornare al negozio;
intanto sopraggiunge una Guardia Zoofila, che richiede immediatamente una
sistemazione adeguata alle esigenze del pony, il quale rimane intanto
all'interno del locale. La mattina seguente del cavallino non c'era più
traccia, ma nei giorni scorsi la Guardia Zoofila è andata a verificare la
sua sistemazione e l’ha trovato in buone condizioni, in un terreno in
provincia di Salerno. Tuttavia, sono talmente tante le cose che non tornano
in questa vicenda, che continueremo ad approfondire: sorvolo sui vari
scaricabarili degli organi ufficiali e lodo invece quanti, “sacrificando” un
sabato sera, con la loro presenza hanno alzato un polverone e fatto in modo
che anche due quotidiani locali pubblicassero, il giorno dopo, un articolo
in merito. Concludere con l’appello “non comprate animali ma adottateli” mi
sembra superfluo, per voi lettori che certamente siete dotati di una certa
sensibilità, ma vi chiedo di fare di più: per i vostri amici a quattro
zampe, fate acquisti esclusivamente nei negozi che non vendono animali ma
solo cibo ed accessori, è l’unico modo per colpire realmente questo ignobile
commercio. E vigilate e denunciate i soprusi di cui siete testimoni, come ha
fatto e continuerà a fare il Coordinamento Cittadino Salernitano per la
Difesa dei Diritti degli Animali: un gruppetto di persone motivate può fare
molto più di qualsiasi istituzione!

N. Bassano
FOnte:animalieanimali


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