CUI PRODEST?
In questa data, dopo che i fatti di Madrid dell'11 marzo 2004 non solo sono avvenuti ma hanno anche dato i loro frutti (avvelenati), si possono ben tirare le somme. Scartato che ci sia stata la mano dell'ETA, ci si rivolge alla pista islamica - la quale è sicuramente giusta per quel che riguarda la 'manovalanza' criminale, ma forse lo è molto meno per quel che riguarda i mandanti. A questo punto vale domandarsi: cui prodest? - e la risposta è univoca: alle sinistre.
Non c'è alcun dubbio ragionevole che i mandanti devono cercarsi negli ambienti della sinistra spagnola che, con il massacro di 200 connazionali, è riuscita a distorcere il risultato elettorale (aiutata anche da un madornale errore psicologico di Aznar). E il ragionamento presentato, implicitamente, dalla sinistra all'elettorato, è lineare: siccome il governo spagnolo non fa i comodi degli extracomunitari musulmani questi - giustamente indignati - si ribellano e colpiscono il paese con atti teroristici. Quindi arrendiamoci a ogni loro prepotenza, aprimao le cateratte dell'immigrazione terzomondiale - e ritiriamo anche le truppe dalla Mesopotamia (ma questo è del tutto secondario, serve soltanto da paravento) - perché altrimenti ci possiamo aspettare una ripetizione a catena dei fatti dell'11 marzo. E una popolazione terrorizzata è caduta in trappola.
Quindi, quando si avvicineranno le elezioni politiche, possiamo ragionevolmente aspettarci anche in Italia una ripetizioni di fatti come quelli di Madrid. Obiettivo della sinistra è quello di rovesciare la popolazione, di riempire Italia ed Europa di masse di afroasiatici miserabili (che poi terrorizzeranno la popolazione originaria), che poi daranno il loro voto alla sinistra, arginando così la decadenza di una categoria politica putrefatta che vede sfuggirsi di mano i privilegi e il potere a loro ceduti dopo la guerra. - Così facendo la sinistra si dimostra non solo criminale (genuino boia della sua stessa gente), ma anche poco lungimirante. Quando gli extracomunitari, soprattutto se musulmani, penseranno di avere sul serio il coltello per il manico, costituiranno le loro proprie liste elettorali islamiche e voteranno per i loro propri candidati islamici, con tanti saluti a quelli che a loro avranno fatto da lenoni.
Silvano Lorenzoni,




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