Bricolo: prima di innalzare un minareto bisogna consultarli con un referendum. È democrazia, ma per Fioroni (Margherita) «il Carroccio vive ancora nel Medioevo»

ROMA - «La proposta di legge è stata presentata ed ora giace in attesa di essere assegnata. Spingeremo perché si inizi a discuterla il prima possibile. Subito dopo Pasqua», ha affermato Federico Bricolo, deputato leghista, tra i firmatari del progetto di legge presentato dal collega Andrea Gibelli. La proposta, annunciata giorni fa alla Camera, in sintesi è questa: d'ora in poi la comunità islamica che vuole edificare una moschea dovrà innanzitutto passare al vaglio del voto dei cittadini. A dare il definitivo via libera alla costruzione della moschea, infatti, dovranno essere i cittadini del Comune interessato esprimendo il proprio parere tramite un referendum.
L'attenzione sulle moschee e la presenza di islamici in Italia non è un'invenzione dell'ultima ora da parte del Carroccio. Sono mesi che la Lega pone il problema in una doppia direzione: quella della sicurezza e quella della tutela delle tradizioni. Risale allo scorso novembre, la proposta di legge con primo firmatario il capogruppo alla Camera, Alessandro Cè, in cui si chiede la modifica dell'articolo 8 della Costituzione perchè venga riconosciuto il fondamento della Repubblica nel patrimonio religioso cristiano.
Il Carroccio, inoltre, è sempre intervenuto e ha preso posizione su diversi fatti di cronaca che hanno interessato i rapporti con i musulmani residenti in Italia: dalla vicenda del crocifisso di Ofena fino a quella dello shador di Fatima, la giovane musulmana che voleva partecipare ad uno stage in un asilo indossando il velo.
La Lega e la Margherita, con Federico Bricolo, vicecapogruppo del Carroccio alla Camera, e Beppe Fioroni, dell'esecutivo Dl, hanno messo a confronto le loro posizioni sulla convivenza con le comunità islamiche. Un botta e risposta a distanza, dal quale appare ancora più evidente come i due mondi siano agli antipodi. Da una parte chi vuole difendere la sicurezza e l'identità del proprio popolo, dall'altra chi è disposto a farsi "conquistare"
Bricolo ha raccontato di aver partecipato ad un'assemblea in un quartiere della periferia di Genova, un quartiere rosso per tradizione, eppure il suo intervento è stato tra i più applauditi. «Sono andato a spiegare il senso della nostra proposta di legge per far passare attraverso un referendum popolare la decisione di costruire nuove moschee - ha detto Bricolo - In quella zona di Genova, la comunità islamica locale ha chiesto al Comune di poter edificare una moschea. C'erano centinaia di persone all'assemblea e tutte contrarissime alla moschea. Questo accade - ha spiegato - perchè, anche l'elettorato di sinistra, diventa meno favorevole all'accoglienza indiscriminata quando tocca con mano i problemi reali».
«Battaglie a dir poco strumentali», ha ribattuto Fioroni, sedicente cattolico praticante. «Da cattolico, mi sento in imbarazzo quando la Lega si erge a paladina della difesa dei valori cristiani in questo modo - si è ribellato - E' un insulto alla mia coscienza. La Chiesa predica la tolleranza e la solidarietà, mentre questi signori vogliono riportarci al Medioevo delle Crociate».
«Sono i cittadini che ci chiedono di intervenire -ha replicato Bricolo - e non solo la nostra gente, gli elettori della Lega, ma tutti quelli che si trovano a dover vivere a fianco a questa moschee che, come dimostrano gli arresti di tanti Imam, sono covi di fiancheggiatori del terrorismo, oltre che luoghi di culto».
«Non è così che si combatte il terrorismo - ha incalzato Fioroni - non si combatte ergendo nuove colonne infami di manzoniana memoria. Non si combatte il terrorismo portando avanti campagne che aumentano la paura e il pregiudizio tra i cittadini».
L'iniziativa del Carroccio nasce anche con l'idea di spronare il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu. La nostra proposta di legge vuole focalizzare l'attenzione del governo sulla pericolosità delle moschee. «L'obiettivo è quello di contrastare il fenomeno del terrorismo. L'Islam assassino si radica anche nelle moschee che spesso hanno connivenze con i terroristi e sono centri di propagazione di odio verso l'Occidente - ha attaccato Bricolo - Però, allo stato, nonostante i numerosi arresti di Imam e fedeli musulmani, nessuna moschea è stata chiusa. Chiediamo a Pisanu di intervenire».
Fioroni, tuttavia, è convinto che non serva a nulla chiudere le moschee, ma che serva il dialogo: «L'unico modo per combattere il terrorismo è incoraggiare il dialogo con l'Islam moderato. Non fare di tutta un erba un fascio e far passare l'idea nell'opinione pubblica che non esiste un Islam buono, ma esiste solo quello cattivo. Sono proprio atteggiamenti come questo che fomentano il fondamentalismo».
Il problema, secondo la Lega, non riguarda solo la sicurezza ma anche le abitudini degli italiani. «Insomma, non è mica possibile che invece che svegliarsi, come accade da secoli, con il suono delle campane, i nostri cittadini debbano svegliarsi con il canto del muezzin -è insorto Bricolo - Chi viene da noi deve rispettare le nostre leggi, ma anche la nostra storia. Se non lo fa, è bene che se ne torni da dove è venuto».
«Quando sento certi discorsi - ha ribattuto Fioroni - mi sembra che questi signori della Lega arrivino direttamente dal Medioevo, come se i secoli di storia e cultura non ci fossero mai stati. Credo che sia in giro per l'Italia una sorta di malattia contagiosa, diffusa anche dal libro della Fallaci. La pericolosità di leggi come quella della Lega sulle moschee ci riporta a guerre di religione che alimentano il terrorismo».


[Data pubblicazione: 13/04/2004]