"La guerra è cosa stupida e volgare".
"In tempi di morte è all' arte e agli artisti, più che ai politici, che è demandato il compito di riaffermare con le loro opere il valore universale della pace".
Queste e altre consimili idiozie son state pronunciate da Roberto Benigni durante la premiazione dei David di Donatello, in onda su Rai Uno
Ciò giunge ad ulteriore conferma che la Rai è ancora in mano ai comunisti e che il pacifondaio Benigni, come tutti i pacifinti del suo stampo, è ammanigliato col terrorismo islamico.
Urgono parole di condanna ferme e nette di qualche pasionaria o ventriloquo di Silvio. Magari dalle pagine di Libero.
G. Guelfi




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