Ostaggio ucciso: De Michelis: Tragedia ma teniamo duro.
''Si tratta di una tragedia che,
tuttavia, non cambia la sostanza delle cose: e' il momento di
tenere duro e lavorare per coinvolgere in questa crisi l'Iran,
cosa che sta avvenendo, e gli altri paesi islamici moderati''.
E' il commento a caldo del leader del Nuovo Psi, Gianni De
Michelis, dopo l'assassinio di un ostaggio italiano in Iraq.
''La linea deve rimanere quella di non cedere ai ricatti ma
anche di fare ogni sforzo d'intelligence per stanare queste
bande. Credo che, nonostante la tragicita' di queste notizie,
sia positivo il clima di collaborazione che si sta creando nel
nostro paese. Sarebbe una follia - ha aggiunto De Michelis - se
questa collaborazione tra maggioranza e opposizione non
continuasse''.
Secondo De Michelis, tuttavia, ''stupisce che ci sia in
Italia tanta sorpresa per cio' che sta accadendo in Iraq: si
stanno infatti scatenando, e continueranno a farlo fino al 1
luglio, tutte quelle forze che non hanno alcun interesse che
vinca la strategia americana, quella che ha portato alla caduta
di Saddam Hussein e a un'evoluzione democratica del paese. E in
quest'ambito - ha sottolineato De Michelis - vi sono dei segnali
importanti: il coinvolgimento dell'Iran e di altri paesi
islamici moderati, certamente non amici degli americani, ma che
hanno grande influenza sulle frange religiose in questa crisi,
oltre all'intenzione da parte di Al Sadr di abbandonare la lotta
armata per legittimarsi come forza politica''




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