Agli organi di informazione
Ai militanti
Apprendiamo a mezzo stampa di essere indagati per aver scoperto, nell’agosto scorso, nei pressi di Porto Torres, l’enorme e inquietante discarica chimica abusiva dell’industria chimica pesante dello Stato italiano. Con quella azione nonviolenta i militanti di iRS Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna portarono agli occhi dell’opinione pubblica quella situazione di gravissimo degrado ambientale, sintomo e simbolo di una più generale situazione di saccheggio e sfruttamento indiscriminato delle risorse e del territorio nazionale sardo.
Preso atto di queste indagini in corso nei nostri confronti chiediamo alla giustizia dello Stato italiano cosa si è fatto, nel frattempo, nei confronti dei responsabili pratici e morali di quella discarica.
Coinvolti in queste indagini, oltre ai militanti di iRS sono altre persone presenti quel giorno: i giornalisti e i due parlamentari italiani Gabriella Pinto e Mauro Bulgarelli che, già ieri, ha espresso in un comunicato stampa la sua più totale solidarietà nei nostri confronti, che chiaramente ricambiamo.
Qualora le indagini nei nostri confronti proseguissero preannunciamo centinaia di autodenunce da parte di singoli cittadini sardi che già ci stanno comunicando la loro solidarietà e il loro appoggio, come peraltro già avvenuto in solidarietà ai militanti di iRS indagati per l’occupazione della rampa missilistica nella zona Alfa del Poligono di Capo San Lorenzo.
Evidentemente lo Stato italiano vuole farci morire in silenzio. Ma abbiamo ben presente i pericoli che corre la nostra terra e ci opporremo a questa morte democratica con la nostra presenza, con le nostre lotte nonviolente.
iRS
Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna
www.indipendentzia.net
irs@indipendentzia.net




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