Giorno dopo giorno, il Web acquista sempre più voce. Al mouse e alla tastiera, i tradizionali strumenti d'interazione con le pagine Web, si aggiunge la voce, un mezzo d'interazione sempre più utilizzato e certamente più naturale. Adesso anche Google si converte al vocale e decide di sperimentare l'uso della voce per le tradizionali ricerche.

Il servizio si chiama Google Voice Search ed è ancora in una fase sperimentale, anche se le sue caratteristiche sono già abbastanza delineate. Per effettuare una ricerca basta comporre un certo numero dedicato e seguire le indicazioni della voce automatica. Ad un certo punto la voce invita a dire la parola o le parole chiave della ricerca. Dopo qualche secondo, la stessa voce informa che i risultati della ricerca sono pronti. A questo punto basta fare click su un link opportuno e si aprirà una finestra con tutti i risultati. Il servizio è strutturato come un ciclo: questo significa che dopo una ricerca se ne può fare un'altra, avendo ogni volta l'accortezza di aggiornare la finestra dove vengono visualizzati i risultati.

Il servizio è ancora in una fase dimostrativa e, di conseguenza, Google invita gli utenti a non esagerare con le ricerche, a parlare in maniera chiara, senza pause e senza particolari enfasi. Il sistema vocale riconosce l'inizio e la fine del parlato, ma è necessario che il modo di parlare sia il più naturale possibile. Unico neo del servizio: il numero di telefono non è gratuito. A questo proposito suggeriamo di utilizzare il relativo Newsgroup per invitare Google a rendere gratuita la chiamata telefonica, possibilmente attraverso numeri verdi nazionali. Non è escluso che Google possa accettare questa soluzione, se sono molti gli utenti che la chiedono.