Dopo aver condotto l' Italia nella guerra più assurda che le sia mai capitato di combattere in un secolo e mezzo di storia unitaria, la tecnica di Berlusconi e del suo blocco forzista-leghista-clerical-nazialleato è la seguente: rovesciare il senso delle cose per colpire il nemico che più gli interessa, ossia l' opposizione interna.
Allora riepiloghiamo:
- in primo luogo si deve dire ovunque che in Iraq c'è la pace e non la guerra;
- in secondo luogo si deve lodare e sostenere la "missione di pace" (che poi è una vera guerra, come ogni italiano non accecato dall' odio ha ormai ben capito), altrimenti si è traditori e collusi col nemico terrorista;
- in terzo luogo tutti coloro che con la guerra della Casa delle Libertà non hanno niente a che fare devono dare prova di patriottismo genuflettendosi dinanzi a Bondi,Gasparri, Buttiglione, Calderoli, Fini quando (abbronzato, di ritorno dalla vacanza sul Mar Rosso) dice che "questo è il momento di fare e di tacere" e soprattutto Berlusconi.
La combriccola ha mandato soldati, ufficiali e generali formalmente dell' esercito italiano a ubbidire "muti e rassegnati" agli ordini di ufficiali di altre forze armate, quindi anche ammesso per ipotesi che i militari italiani siano partiti con l' idea di fare una "missione di pace" adesso operano all' interno di una strategia di guerra decisa dagli amerikani.




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