E' iniziata la caccia grossa.
Nei primi giorni sono stati uccisi, anzi massacrati, 140mila cuccioli.

15 aprile 2004 - La caccia grossa ai cuccioli di foca sulla costa est del Canada ha attirato la protesta degli ambientalisti: militanti del movimento Verde internazionale sono arrivati sulla banchisa dell'isola di Terranova e del Labrador per filmare il primo grande massacro di mammiferi sui ghiacci in quasi mezzo secolo. La mattanza e' stata autorizzata dal governo canadese e a ieri sera 140 mila carcasse scuoiate di cuccioli di foca giacevano sul pack.
''C'e' sangue ovunque. Pozze di sangue dovunque cammini. I cuccioli di foca ti guardano con gli occhi spalancati. I cacciatori non prendono le carcasse perchè la carne di foca non ha valore.
Le lasciano a marcire sul ghiaccio o le buttano in mare. L'unica cosa che vogliono è la pelle'', ha protestato disperata Rebecca Aldworth dell'International Fund for Animal Welfare, (Ifaw),un'organizzazione in prima linea nella campagna per fermare la strage.

L'ULTIMA GRANDE STRAGE NEL 1956 - Altre duecentomila foche saranno massacrate nei prossimi giorni per raggiungere il tetto di 350 mila animali avallato dal governo quest'anno. L'ultima volta che sulle banchise canadesi vennero macellate 350 mila foche fu nel 1956.
Ufficialmente le autorità di Ottawa hanno dato il via libera alla prima grande caccia alla foca in grande stile in decenni per ridare fiato alla popolazione di merluzzi dell'Atlantico. Secondo gli ecologisti tuttavia la vera ragione dietro l'ok del governo e' di natura politica, non di riequilibrio ambientale.
''La scienza non c'entra. C'entrano la politica e il mercato'', ha protestato David Levigne, esperto di foche di Guelph in Canada e un consigliere scientifico dell'Ifaw. Gli ambientalisti hanno alzato il tono della voce negli ultimi giorni. Oggi l'organizzazione americana Humane Society ha acquistato un'inserzione di una pagina sui quotidiani Usa per chiedere il boicottaggio dei viaggi nei confronti del Canada.

MATTANZA A VANTAGGIO PESCA MERLUZZI - Il piano del governo canadese per la caccia alle foche e' sta?to annunciato nel febbraio 2003 e messo in atto a partire da lunedì: ''Non c'e' dubbio che la popolazione delle foche sta fermando la ripopolazione dei branchi di merluzzo dell'Atlantico'', aveva spiegato il ministro della pesca della provincia di Terranova Gerry Reid.
La caccia ai cuccioli di foca era stata praticamente abolita nelle coste orientali del Canada 25 anni fa a causa delle proteste internazionali guidate dai gruppi ecologisti e di cui era stata testimonial in Europa l'attrice francese Brigitte Bardot.
Impressionati dalle immagini dei cuccioli di foca massacrati a colpi di mazza e spellate vive, gli Stati Uniti avevano messo al bando le pellicce di foca nel 1972 e l'Europa ne aveva seguito l'esempio un decennio più tardi. In conseguenza dei bando il Canada aveva ridotto le quote della caccia alla foca a 15 mila esemplari all'anno destinati essenzialmente al mercato della carne e al piccolo artigianato locale.

PELLICCIA DI NUOVO DI MODA - Il ritorno in auge delle pellicce sulle passerelle degli stilisti di moda ha cambiato le carte in tavola. L'anno scorso il Canada ha aumentato a un milione il numero dei capi di foca che possono essere cacciati in tre anni.
Il piano triennale del Canada prevede l'abbattimento di 975 mila foche di qui al 2006 con un tetto di 350 mila foche per anno. E' nel Golfo del San Lorenzo, tra le isole di Maddalena,Terranova e il Labrador dove le foche dell'Artico si vengono a riprodurre a fine inverno che la caccia e' cominciata lunedì scorso.
La pelle, il cui prezzo e' raddoppiato negli ultimi due anni, e' tuttora il prodotto più ricercato e dev'essere strappata all'animale entro i primi giorni di vita perchè mantenga il pregiato colore bianco. ''Questi animali non hanno ancora imparato a nuotare. Catturarli e ucciderli è come raccogliere mirtilli'', ha commentato Chris Cutter dell'Ifaw.

LA RISPOSTA DEL GOVERNO CANADESE

Anche noi di animalieanimali?.it ci siamo mossi attivando una campagna di protesta. Abbiamo chiesto ai nostri lettori di far sentire la propria indignazione scrivendo agli organi competenti. In una manciata di giorni abbiamo ricevuto migliaia di e-mail e contiamo ancora nell'aiuto di tutti.
Potete scrivere all´Ufficio Stampa dell´Ambasciata del Canada in Italia (elisabetta.cugia@dfait-maeci.gc.ca) ed al Primo Ministro del Canada ( pm@pm.gc.ca) e per conoscenza info@animalieanimali.it Questo il testo che abbiamo proposto: Esprimiamo tutta la nostra indignazione e il nostro orrore per l´intenzione del Governo canadese di attuare una mattanza di cuccioli di foca che avrà proporzioni storiche.
Ciò che come Governo vi state accingendo ad autorizzare non è il alcun modo giustificabile o legittimabile; sarà una vera e propria strage, un massacro, un inutile bagno di sangue il cui orrore farà il giro del mondo, arriverà nelle case di chi, come noi, non potrà mai dimenticare.
Non rovinate l'immagine, l'ammirazione, il rispetto che tutti noi abbiamo per la Vostra grande e bella nazione; DATECI UN SEGNO DI CIVILTA´, DIMOSTRARE A TUTTO IL MONDO CHE, ANCHE IN CANADA, LA VITA, SOTTO QUALUNQUE FORMA SI MANIFESTI, HA UN VALORE ED E´ CONSIDERATA DEGNA DI RISPETTO E DI PROTEZIONE.
Solo Voi potete fermare e impedire il massacro; non deludeteci, TUTTO IL MONDO ATTENDE DA VOI UN GESTO DI UMANITA'.
Distinti saluti.

Speriamo davvero che si possa fare qualcosa di concreto per fermare questa mattanza di foche.
Già lo scorso febbraio la Corte suprema del Canada confermò che il governo federale ha il diritto di vietare la vendita di pelli di cuccioli di foca. La legge, infatti, proibisce la caccia a cuccioli di foca di età inferiore a 28 settimane. I cacciatori vorrebbero fosse legale l'uccisione ad appena sei settimane di vita, perché il p?elame è più pregiato.
In quell'occasione Rick Smith, direttore per il Canada del Fondo internazionale per la salvaguardia degli animali, disse che la sentenza della Corte Suprema canadese era "una vittoria equivalente a una medaglia d'oro per la salvaguardia della natura e la conservazione delle specie animali selvatiche in Canada".
A giugno dello scorso anno, invece, dopo aver attivato una campagna analoga sulle pagine del portale, ricevemmo questa lettera dall'ambasciata canadese a Roma:
"Il Governo Canadese è impegnato nella gestione responsabile e sostenibile di tutte le creature che vivono negli oceani. Questo impegno implica che, in base a principi internazionalmente riconosciuti sulla gestione delle risorse naturali, i pesci, le foche e le altre risorse marine sono raccolte per fornire impiego e cibo ai consumatori in tutto il mondo.
Le foche sono state cacciate per centinaia di anni nella costa orientale canadese a scopi commerciali. La caccia fornisce importanti introiti aggiuntivi e cibo ai residenti delle piccole comunità costiere dove le opportunità di impiego sono limitate. La pelle e la carne di foca, inoltre, costituiscono una fonte vitale di reddito e di cibo per i cacciatori aborigeni.
La caccia alle foche è condotta con criteri ben precisi e lo stato di salute della popolazione di foche non ne è in alcun modo minacciato. Non vi sono ragioni di conservazione per interrompere la caccia o l'uso abbondante che la gente fa delle risorse di foca.
La caccia è strettamente controllata e regolata. Le infrazioni vengono trattate severamente e coloro che violano le regole sono perseguiti ai massimi limiti della legge, così come dimostrano le circa 200 accuse che sono state imputate a partire dal 1996. La caccia ai cuccioli è contraria alla politica del governo . Ogni anno l'entità del raccolto è basata su un programma che viene sviluppato dopo esaurienti analisi scientifiche e fondato sui principi di sostenibilità e conservazione".

Fonte:http://www.animalieanimali.rai.it/primopiano.htm